Semaforo e code Valle BrembanaVigili ai semafori di Zogno, code dimezzate

Il Comune paga il presidio nei giorni feriali. Il tempo di attraversamento del paese scende da 40 a 20 minuti

VALLE BREMBANA - Vigili e semafori lampeggianti contro le code in Val Brembana. Dopo la «giungla» d’asfalto dello scorso weekend con incolonnamenti chilometrici mai visti, andature lumaca e proteste generali, il Comune di Zogno cerca di correre ai ripari. Da martedì scorso i due semafori incriminati che si incontrano lungo l’ex statale, all’altezza delle «Cinque vie» e del ponte Nuovo che porta alle frazioni di Endenna e Miragolo, sono presidiati da tre vigili urbani. E così sarà anche stasera. Il presidio si aggiunge, quindi, a quello organizzato dalla Comunità montana Valle Brembana nei fine settimana.  

In pratica i due incroci causa delle code questa settimana saranno vigilati nelle ore più critiche. Ancora stasera, quindi, il semaforo alle «Cinque vie» sarà lampeggiante e presidiato da due vigili, a partire dalle 17,30 fino a quando il traffico diventerà regolare e la coda sopportabile. Le auto che scendono da via Pogliani non potranno, inoltre, immettersi in via Ruggeri da Stabello. Il semaforo a monte, al ponte Nuovo, resterà acceso e verrà presidiato da un vigile. Dunque la polizia locale come antidoto alle code del rientro e con spese a carico del Comune di Zogno. Ma sembra non essere sufficiente. Perché le code, seppure alleggerite, restano: martedì e mercoledì sera, il tempo di percorrenza dal viadotto di Sedrina all’ultimo semaforo di Zogno andava dai 15 ai 25 minuti, comunque dimezzato rispetto ai 40-45 minuti di tempo necessari senza vigili ai semafori, come misurato da un pendolare.

«Di fronte a quanto successo lo scorso fine settimana – spiega il sindaco di Zogno Angelo Capelli – non potevamo restare fermi. I vigili presidieranno fino a venerdì sera (oggi per chi legge), momento in cui si dovrebbe registrare il traffico più intenso. Settimana prossima, poi, valuteremo se continuare col presidio anche durante i giorni feriali. Anche perché il nostro Comune dispone di soli quattro vigili già impegnati, e queste sono ore straordinarie che ovviamente pesano sulle casse del Comune. Anzi, dobbiamo ringraziare i vigili che si sono messi a disposizione per il servizio aggiuntivo». «Con la moto ho verificato personalmente la coda – continua il sindaco – e mi sono accorto che, a volte, a causare i rallentamenti sono le piccole uscite laterali dei veicoli, dagli stabilimenti, piuttosto che dalla farmacia o da altri negozi. Basta un’auto per bloccare la strada. Ma a questo noi non possiamo farci nulla». Sicuramente, ad alimentare le code di quest’estate, ci sono anche le chiusure del centro storico di Zogno (per i lavori di rifacimento a una piazza) e della strada di Stabello, questa, soprattutto, utilizzata come via alternativa all’ex statale. Ma probabilmente è anche l’eccezionale flusso di villeggianti pendolari ad aver incrementato le code. «La mattina – spiega l’assessore al Turismo della Comunità montana Silvano Gherardi – ci sono incolonnamenti in discesa, all’ingresso di Bergamo, come fosse un qualsiasi giorno invernale. Segno che molti villeggianti salgono la sera ma poi scendono per il lavoro la mattina dopo».

«Gli stessi vigili che sono ai semafori – aggiunge Capelli – riferiscono di non aver mai visto un traffico così pesante in questo periodo». «La Comunità montana – prosegue Gherardi – ha già fatto uno sforzo notevole mettendo a disposizione i vigili ai semafori di Zogno nei fine settimana: il sabato mattina, la domenica mattina e la sera dalle 15 alle 19, più altri vigili a San Giovanni Bianco il sabato pomeriggio. L’esperienza degli anni passati, comunque, ci dice che il clou delle code si ha a fine giugno e fine luglio. Ad agosto la situazione dovrebbe migliorare». Da ieri, inoltre, è partito il progetto di sicurezza che vede coinvolti i Comuni di Zogno, San Pellegrino, Sedrina e Brembilla: ad agosto e settembre ci saranno pattuglie di polizia locale, dalle 18 alle 24, che interverranno nei punti della viabilità brembana con maggiore necessità, per manifestazioni o per le code.

Giovanni Ghisalberti - L’Eco di Bergamo 3/08/2007