piace sempre meno agli stranieri. Per lo meno stando ai dati divulgati dalla Camera di Comercio di e basati sulle ricerce fatte dall’Ufficio Italiano dei Cambi, confluito nella Banca d’Italia. Nel 2008 il numero di pernottamenti nella provincia orobica da parte di cittadini non residenti in Italia ha registrato un calo di oltre il 18%, passando da 3milioni e 300 a 2 milioni e 688mila. Di seguenza è calato anche il guadagno legato al turismo di extraconfine: nel 2007 la cifra guadagnata dalle spese effettuate dai viaggiatori stranieri era stata di 245 milioni di euro, nell’anno appena trascorso, invece, l’ammontare ha subito una flessione dell’11%, raggiungendo la quota di 219 milioni di euro.

E anche agli italiani
Ad essere penalizzato dalla crisi economica in realtà è il turismo “a tutto tondo”: se le diminuzioni valogono in primo luogo per gli stranieri nei confronti delle bellezze di Bergamo è oltremodo vero che la situazione non è migliore nemmeno per il turismo di “matrice italiana”. Gli spostamenti dei viaggiatori italiani nei confronti della città di Bergamo, dei paesi di provincia e delle valli montane, è diminuito, anche se non vistosamente, del 3% passando da un numero di pernottamenti pari a 6 milioni e 915 mila nel 2007 a 6 milioni e 763 mila nel 2008.

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