Ma al Pirellone e’ duro scontro. Arriva in ritardo di 8 anni e dopo mesi di polemiche: settimana prossima approderà in Consiglio. La Commissione Ambiente regionale ha partorito il nuovo Piano cave della . È l’epilogo di un percorso tormentato e ricco di polemiche: Verdi e Provincia hanno più volte tacciato il Piano di aver “ingrassato” troppo il totale dei volumi estrattivi, più a vantaggio di qualche operatore del settore che non in base all’effettivo fabbisogno di materiale da parte del mercato. Via aveva anche avanzato pesanti perplessità sull’ dei nuovi ambiti estrattivi inseriti o dell’ampliamento di quelli già esistenti. Di qui la decisione di rinviare il Piano in commissione per valutare meglio alcune problematiche emerse.

Ieri la commissione presieduta da Stefano Maullu (FI) ha approvato il Piano a maggioranza, con l’astensione della Lega. Maullu ha evidenziato la complessità dell’iter legislativo - il vigente Piano cave opera infatti in regime di “prorogatio” in quanto è scaduto nel 2002 - sottolineando che nel 2006 la VI Commissione ha tenuto ben 100 audizioni e effettuato numerosi sopralluoghi nei siti più problematici. Secondo la nota emessa dal Pirellone, “la proposta del relatore Maullu ha quindi preso in considerazione i nuovi e urgenti fabbisogni rappresentati dalle categorie, legati ad un deficit di fabbisogno sottostimato da parte della ”. Dunque, secondo la Regione, i tecnici di Via hanno sbagliato i calcoli. Ma la Lega, pur senza mettersi di traverso, ha palesato la sua perplessità astenendosi. Il malumore leghista è stato provocato dalla conduzione dell’iter procedurale adottato per l’approvazione dei nuovi ATE e dei volumi complessivi”. I padani presenteranno emendamenti migliorativi quando il Piano sbarcherà in Consiglio, settimana prossima, per l’approvazione definitiva.

I verdi non hanno partecipato alla votazione. Si tratta di un documento inqualificabile. spiega Marcello Saponaro - così mal concepito da non poter nemmeno essere votato. Ora resta il passaggio del Piano in Consiglio Regionale. In quella sede battaglieremo per cancellare le peggiori schifezze, come la cava inserita dalla Giunta a Calcio e spuntata solo ieri in Commissione, senza che neppure i consiglieri ne conoscessero l’esatta ubicazione né le quantità escavabili, rese note in forma ufficiale solo pochi minuti prima della votazione.

Il deficit di fabbisogno indicato come giustificazione del nuovo Ate di Calcio (con parere contrario dell’amministrazione locale) non ha alcun fondamento, perché le necessità di cavatori e costruttori sono state già ampiamente coperte dal Piano. Proprio sulla cava di Calcio c’è stata l’insolita convergenza tra il centrosinistra e la Lega Nord, d’accordo sullo stralcio: In Consiglio regionale - prosegue Saponaro - faremo il possibile per cancellare questo nuovo ATE, assieme alla Lega e a tutti quei consiglieri della maggioranza che hanno sviluppato una sorta di allergia ai metodi dell’Assessore Pagnoncelli. La polemica continua.

Marco Birolini - Il Bergamo