Il semaforo a , l´altro sull´ex statale è a Villa d´Almè – «Togliete i due semafori che creano incolonnamenti sull’ex statale della , a Zogno e Villa d’Almè»: l’appello, in forma di interpellanza al Consiglio provinciale, arriva dalla Lista Bettoni, a firma del consigliere Vittorio Milesi. Dal la risposta, per ora, è no: il semaforo alla «Cinque vie» è fondamentale per garantire l’attraversamento del paese.

Da Villa d’Almè, invece, assicurano che, entro fine mese-inizio febbraio, la Provincia toglierà l’impianto tra via e via Sigismondi (scendendo la valle si trova poco dopo la Ventolosa) trasformandolo in semaforo «a chiamata» per i pedoni.

Zogno: serve per attraversare
«Il Comune di Zogno – dice il consigliere provinciale Milesi – ha meritoriamente realizzato un rondò e un sottopasso pedonale ma poi non ha eliminato il semaforo alle “Cinque vie”, cosa che invece era prevista negli accordi con la Provincia. E anche coi nuovi rondò a Villa d’Almè si doveva eliminare il semaforo tra le vie Calvi e Sigismondi. Chiediamo alla Provincia che solleciti interventi già previsti nei programmi».

«Il semaforo alle “Cinque vie” – rispondono il sindaco Giuliano Ghisalberti e l’assessore ai Lavori pubblici di Zogno Lino Gherardi – sarebbe stato tolto se, a suo tempo, l’amministrazione provinciale avesse realizzato i nuovi svincoli nei pressi della stazione degli autobus. In tal modo l’attraversamento del paese sarebbe stato garantito. L’intervento non è stato realizzato e noi abbiamo già speso un milione di euro per rondò e sottopasso. Nel frattempo abbiamo ampliato i tempi di lampeggio tutte le mattine del semaforo alle “Cinque vie”, fino alle 8,45, nei giorni festivi, il sabato mattina in estate e il venerdì dalle 17,30. E i vigili intervengono se necessario. Per la stazione stiamo valutando soluzioni alternative».

Villa d’Almè: via il semaforo
«Il semaforo di via Calvi sarà trasformato in impianto “a chiamata” entro fine mese o inizio febbraio – risponde il sindaco di Villa d’Almè Giuseppina Pigolotti – come previsto dagli accordi con la Provincia, che eseguirà l’intervento. I ritardi sono dovuti al prolungarsi dei tempi di realizzazione dei rondò». «Una volta eliminato il semaforo le auto che arriveranno dalle Ghiaie (o dalla , ndr) o da piazza XXV Aprile (centro di Villa d’Almè, ndr) potranno svoltare solo a destra. Ma dovremo, comunque, rivedere tutta la viabilità per consentire l’attraversamento del paese».

«Ma le code resteranno»
«Ma l’eliminazione del semaforo – conclude Pigolotti – non eliminerà il problema: oggi il rosso sull’ex statale è di pochissimi secondi, ogni tre minuti. I rallentamenti resteranno ugualmente».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di