San Giovanni Bianco – Lo stipendio è passato dai 448 euro di Gerardo Pozzi (sindaco uscente nel 2010, Lega) ai 675 dell’attuale primo cittadino Marco (lista civica, eletto lo scorso maggio). Complessivamente la Giunta Pozzi, nel 2010, ha riscosso quale indennità 640 euro al mese mentre oggi la squadra di (sempre quattro assessori più sindaco) prende 2.091 euro. E così la sezione locale del Carroccio attacca: «Si sono triplicati lo stipendio nonostante i conti in rosso del Comune» e il sindaco si difende: «Accuse senza senso. Noi ci siamo dimezzati i compensi volontariamente, loro hanno dovuto abbassarli perché obbligati per legge».

Guerra di cifre e volantini
A – Comune con due milioni e 329 mila euro di debiti e oltre cento mutui da pagare – da alcune settimane è guerra di cifre e volantini sugli stipendi dell’attuale Giunta Milesi e di quella uscente guidata da Gerardo Pozzi. Secondo quanto sostenuto dai leghisti, ex amministratori fino all’aprile 2010 (prima del commissariamento), la Giunta Pozzi avrebbe iniziato nel 2008 il mandato con 4.950 euro complessivi di stipendio mensile, poi costantemente diminuiti con quattro delibere di Giunta, a 2.991, 1.023, 912 e infine a 640 euro dal 2010. Una sforbiciata che, secondo gli attuali amministratori della lista «Gruppo civico con Marco Milesi sindaco», non sarebbe stata volontaria ma obbligata.

«Per tre anni consecutivi – dice il sindaco Marco Milesi – lo stipendio venne ridotto del 30%, come sanzione per il mancato rispetto del patto di stabilità. Con l’arrivo del commissario prefettizio il patto, nel 2010, non è stato più sforato. Quindi, da quest’anno, è stato possibile applicare l’indennità piena». Ma la Giunta Milesi (sindaco, vice e tre assessori), proprio in considerazione delle difficoltà economiche del Comune, decide di rinunciare a una buona fetta: il sindaco, quindi, anziché 1.394 al mese come gli spetterebbe, prende 675 euro, il vicesindaco 366 e gli assessori 350. «Peraltro la mia indennità è irrisoria per una carica che mi impegna tutta una mezza giornata – dice Milesi –. Piuttosto guardino loro ai debiti che ci hanno lasciato».

Ma complessivamente la Giunta Milesi arriva a spendere 2.091 euro al mese, molti di più della Giunta di Gerardo Pozzi alla fine del suo mandato. «Solo in un caso – dice l’ex sindaco Pozzi – abbiamo ridotto lo stipendio per legge. In tutte le altre occasioni è stata una libera scelta o comunque non abbiamo atteso la legge. Quando ci accorgemmo delle difficoltà del Comune fummo i primi a dare l’esempio, anche nei confronti dei dipendenti. Ricordo quando, nel 2010, il vicesindaco mi disse: “Mancano ancora soldi, ho dovuto ridurti lo stipendio”. Io non potevo farci nulla e dissi di sì. Fu allora che il mio compenso si abbassò a 448 euro. La riduzione non venne fatta solo perché obbligati a causa del mancato rispetto del patto di stabilità». Aggiunge l’allora vicesindaco Oscar Mostachetti, portavoce per la Lega: «La riduzione obbligatoria del 30% – dice – avvenne solo nel 2008. Poi, man mano che ci accorgevamo della difficile situazione economica, tagliavamo anche lo stipendio».

«Solo il gettone di presenza»
«In più, vicesindaco e assessori, anziché prendere l’indennità di funzione decisero di applicare solo il gettone di presenza, inizialmente fissato in 18 euro a seduta (poi abbassato fino a 12, ndr). E al mese non si andava oltre le tre o quattro sedute». «Inoltre, sempre in considerazione del difficile stato dei conti – conclude Mostachetti – dal settembre 2008 decidemmo anche di sospendere gli stipendi, poi pagati nel luglio di quest’anno dall’attuale Amministrazione».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di