Rondò a inizio paese: così si eviterà di demolire alcune case in località Sogno. Pendenze diminuite. Dal 23 marzo gli espropri dei terreni. La Provincia: «L’apertura del cantiere prevista ad aprile». . La variante in galleria di inizierà con un rondò, in località Sogno, anziché con una e svincoli laterali come previsto originariamente. Il progetto iniziale è stato modificato su indicazione dell’impresa Itinera di Alessandria, vincitrice dell’appalto. Quindi i tempi: la Provincia, concluse le ultime pratiche questo mese (espropri, approvazione del progetto esecutivo e bonifica bellica), auspica di poter aprire finalmente il cantiere entro aprile.

Tempi, quindi, leggermente allungati per la prima «picconata» rispetto agli annunci che venivano fatti da tempo, ovvero autunno 2010 e poi gennaio-febbraio 2011. Tant’è, si è atteso per decenni, si può aspettare ancora qualche settimana. «Soprattutto – dice il sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti – se questo tempo viene utilizzato per migliorare il progetto, come sta accadendo».

Progetto esecutivo in giunta
Due le modifiche principali portate dall’impresa nel progetto esecutivo (che dovrà essere approvato dalla giunta provinciale questo mese): riguardano i due ingressi e la pendenza del tracciato. «In località Sogno – spiega il dirigente del settore Viabilità della Provincia Renato Stilliti – verrà realizzato un rondò. In tal modo si eviterà di demolire alcuni edifici, come, invece, sarebbe stato necessario col progetto originario». Gli svincoli dall’asse principale della strada, infatti, avrebbero interferito con le case del quartiere. Il rondò, invece, sarà realizzato leggermente più a monte delle case, in parte anche sopra il canale Enel. Dal rondò si potrà proseguire verso la galleria della variante oppure di nuovo sulla vecchia strada provinciale per Zogno.

«Per la modifica dello svincolo a monte (alla Madonna del Lavello, dopo , ndr) stiamo, invece, valutando – continua Stilliti – potrebbe essere spostato poco più a sud». Di certo è che le pendenze del tracciato saranno diminuite rispetto alle previsioni iniziali. «Sono tutte modifiche importanti – prosegue il sindaco di Zogno Ghisalberti – che, oltre a migliorare il tracciato, consentiranno probabilmente di ridurre i costi di realizzazione della variante».

Indennità per gli espropri
Il progetto esecutivo così modificato dovrà poi essere approvato dalla giunta provinciale. Dal 23 marzo prossimo, quindi, inizieranno anche gli espropri dei terreni. Sono circa 300 tra singoli cittadini, imprese ed enti pubblici, gli interessati ai provvedimenti. Per qualcuno si tratterà di esproprio permanente, per altri di esproprio temporaneo, necessario per il cantiere. Per i proprietari ci sarà una proposta d’indennità a cui potranno opporsi. «Ma, in caso di opposizione, l’iter proseguirà comunque – dice Stilliti –. Lunedì scorso ho già firmato il decreto di occupazione d’urgenza delle aree». Procede, quindi, per ora negli uffici e non in cantiere, l’iter della variante di Zogno.
«La Provincia sta andando avanti, nulla si è fermato – dice ancora il sindaco di Zogno – anche se la gente, magari, vorrebbe vedere i lavori concreti. Ma anche quanto si sta facendo in questi giorni è fondamentale per arrivare all’apertura del cantiere con un progetto ottimale». E proprio l’impresa Itinera di Alessandria da tempo sta cercando le aree, sembra individuate a , dove installare il quartier generale (alloggi per gli operai e uffici).

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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