Valtorta-Piani di Bobbio – Bando alla pigrizia. È il momento di passare la sciolina, affilare le lamine e, impegno ben più faticoso, cominciare a scaldare i quadricipiti. Se queste giornate limpide e senza nubi non lasciano presagire imminenti nevicate, le temperature in picchiata permetteranno presto la produzione di un candido manto. Ai cancelletti di partenza la stagione invernale del comprensorio sciistico Piani di Bobbio e , quarta stazione in Lombardia per numero di passaggi. Dai primi di dicembre sarà possibile scatenarsi lungo i 35 chilometri di piste, servite da tre skilift e quattro , aiutati, in caso di necessità, dai 110 maestri. L’appuntamento per gli snowboarder sarà al Monkey Park: 1.500 metri quadrati dove sfogarsi, in tutta sicurezza, con salti e acrobazie, mentre gli appassionati di sci nordico troveranno un anello di 7,5 chilometri con due varianti (di 2,5 e di 5 chilometri), omologato per gare nazionali e internazionali.

«Parlare bene dei Piani di Bobbio è facile – ha confessato Antonio Rossi, testimonial d’eccezione e maestro di sci ad honorem –. Ricordo quando, terminati gli allenamenti in canoa, mangiavo un panino in funivia e facevo qualche giro sull’anello di fondo». Costanti e consistenti gli investimenti da parte di Imprese Turistiche Barziesi, la società che gestisce gli impianti. «Abbiamo inaugurato tre anni fa – ha spiegato Massimo Fossati, amministratore delegato di Itb – la seggiovia quadriposto completamente rinnovata. È dello scorso anno, invece, l’investimento più significativo: il rifacimento della seggiovia quadriposto che da Valtorta, sul versante della montagna, porta ai Piani di Bobbio in soli cinque minuti. Ma non solo: quest’anno abbiamo rivisto il tracciato di alcune piste e implementato l’impianto per l’innevamento automatico, che consente di aprire la stagione puntualmente per il ponte dell’Immacolata».

e divertimento in Valsassina non significano solo Bobbio e Valtorta. I Piani di Artavaggio stanno vivendo un entusiasmante momento di rilancio, grazie alle nuove strutture che permettono alle famiglie e ai giovanissimi di imparare a o scendere con bob e gommoni su piste perfettamente battute, servite da comodi tapis roulants per la risalita. Meta preferita da chi predilige il relax e l’abbronzatura, i Piani di Artavaggio sono anche il terreno ideale per le gite di scialpinismo. Un’ulteriore alternativa, raggiungibile in funivia, sono i Piani d’Erna, splendida balconata al cospetto del Resegone. «Il futuro delle piccole stazioni – ha concluso il professor Andrea Macchiavelli, dell’Università di – è nella caratterizzazione. La neve è sempre stata venduta nello stesso modo, invece bisogna diversificare».

Emilia Carnaghi – L’Eco di Bergamo