valtortaskiLa direzione della : «Si va incontro alle famiglie». Potenziati innevamento artificiale e macchine per battere le piste. Seppure staccato alla biglietteria dei Piani di Ceresola di Valtorta lo skipass a dieci euro, compresa l’assicurazione, è «una formula di cui la nostra stazione è stata antesignana sull’intero » precisano alla direzione delle Industrie turistiche barziesi, società di gestione della stazione sciistica intervalliva -Piani di Bobbio.

Il comprensorio invernale montano un tempo aveva – e può peraltro mantenere tuttora per la bellezza ambientale ancora incontaminata che lo caratterizza – l’appellativo di «piccole Dolomiti lombarde», frequentate dalla borghesia milanese fin dagli inizi del secolo scorso che saliva ai Piani di Bobbio da Barzio, in Valsassina, sviluppatosi decisamente in versione sciistica a partire da una trentina d’anni orsono col collegamento col versante montano bergamasco, sul quale si dipanano piste di alto livello tecnico (salendo da Valtorta ai Piani di Ceresola, la scorsa estate, è stata sistemata e messa in sicurezza la strada che era stata pesantemente danneggiata insieme alle piste dalle precipitazioni del mese di luglio).

Dieci euro, dunque, il costo dello skipass giornaliero feriale da Valtorta e fruibile su tutti gli di risalita tranne la funivia che sale da Barzio – sono chiaramente esclusi da questa allettante proposta i fine settimana e i periodi considerati festivi in occasione delle festività – per tutta la stagione 2009-2010; indubbiamente un qualcosa di parecchio interessante per gli appassionati della neve che desiderino trascorrere una giornata sugli sci che non abbia a essere troppo onerosa per il budget familiare. «Si doveva pur fare qualcosa per andare incontro alla nostra affezionata clientela – precisano i responsabili della stazione – e si è deciso di inserire nel tariffario che offre parecchie e interessanti combinazioni anche il pass a dieci euro».

Per uno sci di qualità, va precisato, che si esprime in un’ulteriore qualificazione del demanio sciabile attuata nei mesi scorsi in preparazione della stagione turistica. Tradotto: garanzia di innevamento di ottima qualità, piste ben battute – la stazione si è dotata di un modernissimo «gatto» battipista con verricello che porta a quattro il parco macchine disponibili – che è caratteristica riconosciuta dai frequentatori della stazione. In particolare per quanto concerne l’innevamento, la scorsa estate è stato potenziato l’impianto di produzione programmata di neve con una nuova linea in quota per cui si va verso il completamento della rete di cannoni sparaneve su tutto il demanio sciabile della stazione nel quale sono agibili una decina di piste a difficoltà variabile – dalle più facili alle «nere» – servite da impianti di risalita in costante rinnovamento (nell’ultimo quinquennio sono state attivate due quadriposto a dislocazione strategica sul territorio per la fruibilità ottimale dei tracciati ed è in fase avanzata di progettazione il rinnovo dell’impianto di risalita da Valtorta) per 35 chilometri di lunghezza complessivi, due piste per lo sci nordico con anelli a 2,5 a 7 chilometri di lunghezza, lo snowboard e lo snowpark, tre campi scuola serviti ciascuno da minibelt o tapis ruolant, due dei quali installati ex novo nei mesi scorsi.

Fra i servizi offerti alla clientela entrano ancora punti vendita e noleggio di attrezzature sciistiche, tre scuole di con una ottantina di maestri, due di sci nordico e una di snowboard, e una rete di accoglienza (ristorazione in gran parte ma pure alloggio come al rifugio Trifoglio dei Piani di Ceresola) di una decina di punti strategicamente distribuiti sulle piste, nei quali si propone da anni l’iniziativa di «Gustinquota» – che sta gustosa cucina tradizionale locale a buon prezzo – che si affianca a tante altre con ovvie finalità promozionali tra le quali in allestimento per il mese di febbraio un corso di guida sicura sulla neve collocato nei pressi del rifugio Trifoglio dei Piani di Ceresola di Valtorta. Pronti via, dunque, per una gradevolissima e accessibilissima (in termini economici) giornata sulla neve: già appena scesi dall’auto, una scivolata verso l’impianto di risalita, si passa al tornello che si apre automaticamente con il sistema key ticket (a mani libere) e su verso l’alto per una lunga serie di discese.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di