Valtorta – La natura della diventa scenario del nuovo docu-reality di Mediaset confezionato per il pubblico di Italia 2. Si intitola «Brat Camp», che significa letteralmente «campo del ragazzo problematico »: infatti ha come protagonisti otto ventenni difficili e ribelli. Le avventure di crescita di questi giovani verranno trasmesse da lunedì prossimo in prima serata, per sei puntate consecutive. I ragazzi (quattro maschi e quattro femmine) saranno seguiti da un coach, una psicologa e un’educatrice, che li aiuteranno a controllare la loro aggressività sia verbale sia fisica e a sviluppare lo spirito di gruppo. Le riprese, che sono appena terminate (sono durate tre settimane), hanno visto questi ragazzi alle prese con la costruzione di un vero e proprio accampamento a Valtorta.

Le tende nel campo boyscout
«Hanno montato le tende in questo bellissimo campo boyscout e hanno arredato il loro spazio comune all’aperto, imparando a pensare a se stessi in prima persona», spiega la psicologa Susanna Fusari Imperatori, ricercatrice presso l’Istituto Neurologico Besta di , che è intervenuta spesso, non solo a calmare le acque del gruppo, ma anche a parlare a loro di aggressività così come di sessualità. «In tre settimane siamo riusciti a dare a questi ragazzi in conflitto con i genitori e il mondo intero una sorta di percorso di formazione verso la consapevolezza – prosegue la psicologa –. Sia chiaro: non vogliamo sostituirci, attraverso un programma televisivo, a strutture specialistiche sul territorio preposte a questo». «Brat Camp» è soprattutto intrattenimento, fa intendere la psicologa; insomma «fa divertire e anche piangere, per la sensibilità estrema di questi ragazzi, che hanno mostrato momenti di grande dolcezza oltre all’aggressività che è parte del loro vissuto». Più volte, confessa la psicologa, sono venuti alle mani, mentre le ragazze si sono misurate anche con il loro lato più sentimentale. Insomma sembra quasi un romanzo ma è tutto vero.

Fusari Imperatori conclude: «Ci siamo trovati molto bene in questa deliziosa località della Val Brembana. Un luogo ideale, perché immerso nella pace della natura, ma nello stesso tempo ben servito. E lo abbiamo visto quando abbiamo avuto bisogno dell’ospedale di San Giovanni Bianco, più volte». I ragazzi hanno preso parte anche ad attività agresti presso l’agriturismo di , grazie alla guida del titolare, Quarteroni. «Ho insegnato loro a mungere le vacche e le capre, a pulire le stalle, a tagliare l’erba – dice Quarteroni. Abbiamo fatto insieme lavori pesanti, come portare gerle scendendo dai pendii. Sono venuti da me per 4-5 giorni. È stata una bella esperienza. Ho visto questi ragazzi veramente provati da brutte esperienze scoprire momenti di bella positività e anche di curiosità per il mio lavoro». L’emozione dell’equitazione Con hanno poi imparato l’emozione dell’equitazione, che «è una prova di fiducia», mentre «un giorno ad Ornica gli ho insegnato a pescare e e a raccogliere le erbe aromatiche selvatiche, per poter cucinare alla sera sul fuoco del buon pesce, trote e salmerini ». Oltre alle puntate serali del lunedì, Brat Camp avrà anche una striscia quotidiana, dal lunedì al sabato, sempre su Mediaset Italia 2, alle ore 14,30.

Mariella Radaelli – L’Eco di Bergamo

http://forum.valbrembanaweb.com/comunicazioni-varie-f77/brat-camp-via-docu-reality-valtorta-t7328.html