Carnevale-Valtorta2013-9Valtorta – Il cielo imbronciato, sfarfallio di nell’aria, prati e tetti imbiancati. È lo scenario che ha incorniciato il ambrosiano di celebrato sabato scorso proprio come un tempo, quando il mondo contadino di cui questa manifestazione è espressione limitava il lavoro quotidiano al governo della stalla, perché i prati erano ancora ammantati di bianco. La manifestazione è stata organizzata e gestita tramite l’Ecomuseo dal gruppo di figuranti che si costituisce ogni anno per la messa in onda del Carnevale, i medesimi che nei mesi precedenti preparano e costumi.

Particolarmente importanti nel discorso proprio le maschere – quelle della tradizione – di pelle di pecora o capra oppure scavate in ceppi di legno. Quest’anno se ne sono ammirate di nuove e, particolare importante, sono state indossate da ragazzi che si preparano a tramandare il Carnevale valtortese. La mascherata si è svolta con il solito e tradizionale copione. Il corteo accompagnato del gruppo folk «I Alegher dé Dosena» ha compiuto un lungo percorso attorno al paese, sostando per un buffet nelle contrade – il Grasso, il Cantello, Rava, Forno nuovo, la Torre – concluso nel centro dell’abitato dove l’attesa di almeno un migliaio di spettatori è stata allietata dalle esecuzioni del gruppo musicale «Noter dé Berghem» di San Terme.

Tradizioni e turismo Gran finale con lancio di coriandoli e poi buffet e ancora musiche e balli, il tutto immortalato in tantissimi clic che sicuramente verranno poi postati su internet, dando ampia visibilità a Valtorta. Si è così rinnovata una tradizione che è un tassello importantissimo del patrimonio culturale di Valtorta e dell’alta . Ma la manifestazione è importante anche se letta in chiave di promozione del turismo locale e di tutta l’alta e, perché no, se si considera il divertimento offerto a tutti i partecipanti, che si è completato con la cena con ballo ospitata nella palestra comunale.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di

Le immagini del Carnevale di Valtorta edizione 2013