Documento della 4ª Circoscrizione: opera necessaria come la galleria verso la Villa d’Almè-Dalmine
Avanti con la progettazione del tram per la Valle Brembana e della nuova strada in galleria verso la Villa d’Almè-Dalmine: sono questi i due punti su cui la 4ª Circoscrizione insiste per arrivare a una soluzione definitiva sul nodo viario di Valtesse. Il parlamentino, riunitosi nell’ultimo Consiglio prima della pausa estiva, ha approvato all’unanimità un documento sul Piano urbano della mobilità, presentato dal Comune a inizio luglio.
«Non esprimiamo un parere positivo o negativo, perché ci occorre più tempo per studiare tutti i documenti contenuti in un piano così complesso – ha affermato il presidente Alessio Saltarelli –.  

In questo documento abbiamo scelto di soffermarci sui punti che ci riguardano da vicino». La Circoscrizione esprime apprezzamento per il fatto che entrambe le opere, il tram e il nuovo asse viario in galleria, vengano previste e ritenute necessarie, e suggerisce la necessità di garantire la separazione del traffico locale di Valtesse da quello della circonvallazione Fabriciano, oltre alla realizzazione di parcheggi di interscambio, con particolare riferimento a quello al rondò di Monterosso e quello in via Baioni in corrispondenza del futuro impianto di risalita in Città Alta. E se per il nodo di Valtesse la soluzione che verrà attuata nell’immediato sarà probabilmente quella di una rotatoria, la Circoscrizione chiede che qualsiasi ipotesi progettuale venga sottoposta a un percorso di partecipazione dei cittadini. Apprezzamenti quindi in sostanza per l’impostazione del Piano urbano della mobilità, anche se non si risparmia qualche critica: «Il continuo ricorso a consulenze esterne per la viabilità da ormai più di 30 anni – dice il documento – non ha favorito la formazione e la crescita di competenze interne all’Amministrazione».

All’ordine del giorno della Circoscrizione anche la situazione del parco del Quintino, chiuso da anni e passato alla fase di collaudo: la Circoscrizione ha infatti appreso che la gestione del parco sarà di sua competenza, e in attesa di decidere come attuarla le chiavi del parco verranno consegnate ai vigili. Due le questioni toccate dai consiglieri: i confini del parco e l’orario di apertura. «Abbiamo bisogno di individuare con esattezza l’area del parco del Quintino dal momento che sono presenti recinzioni di cui non si conosce la natura – ha detto Ivan Cortinovis della lista civica “Il Quartiere” –. Inoltre sarebbe bene valutare la possibilità di aprire almeno alle 7.30 del mattino, per consentire ai ragazzi di attraversarlo in tutta sicurezza risparmiando anche un bel pezzo di strada».

Una proposta sulla quale tutto il Consiglio della 4ª Circoscrizione si è trovato d’accordo, e per la quale la consigliera della Margherita Ester Vanotti ha suggerito di installare un dispositivo di apertura automatica dei cancelli. «È un’idea che potremmo sperimentare per questo parco e magari se funziona estenderla anche agli altri» ha concluso Saltarelli.

L’Eco di Bergamo - 30/07/2007