Valserina – L’opera è di quelle prioritarie. Per l’ambiente ma anche per evitare pesanti sanzioni europee. È fissata per il 24 febbraio, nel municipio di Bracca, la conferenza di servizi tra Comuni ed enti interessati, per la presentazione, da parte di Uniacque, del progetto definitivo- esecutivo del primo lotto del collettore fognario della . Interesserà il tratto che da di sale fino a Bracca. Un intervento atteso da anni, anzi, da almeno un decennio, visto che il primo accordo tra i cinque Comuni della Val Serina e la società di gestione del sistema idrico integrato (a cui, per ora, non ha aderito cedendo la propria rete il ), risale al 2005. Da allora, però, sono mancate le risorse e l’intervento è rimasto nel cassetto.

A oggi i paesi di Serina, , Bracca, Cornalba e Algua scaricano le acque nere nel torrente Serina e quindi nel . Una situazione che rischia di essere pesantemente multata dall’Unione Europea se, entro il 2016, non sarà realizzato il collettore. Che, quindi, risulta tra le urgenze di Uniacque. E la sua mancata realizzazione, dal 2005 a oggi (con la convenzione che venne rivista nel 2007), è stata una dei motivi per cui Serina non ha ancora aderito a Uniacque. Battaglia che ha visto e ancora oggi vede in prima linea l’ex sindaco (ora primo cittadino di ) Michele Villarboito.

«Solo ora e dopo le proteste e i solleciti si sono finalmente decisi a dare il via all’opera – sostiene Villarboito –. Dal 2007, anno di sottoscrizione dell’ultimo accordo, hanno sempre disatteso le promesse. E volevano pure addossarci le eventuali multe europee. Ora questo intervento ci rende giustizia e non posso che esprimere soddisfazione». Ma il finanziamento (tramite l’aumento delle tariffe) e il previsto avvio dei lavori del collettore fognario della Val Serina, non sposta di una virgola l’intenzione del Comune di Serina di restare fuori da Uniacque. «Uniacque sta pagando i debiti dei Comuni che hanno ceduto le loro reti – dice il sindaco – mentre i nostri li abbiamo quasi azzerati. In caso di cessione della rete vorremmo che ci venissero riconosciuti gli investimenti fatti su sorgenti e acquedotto per decenni. Noi l’acqua non la regaliamo».

«Il collettamento fognario della Val Serina è stato rinviato per mancanza di risorse – spiegano da Uniacque –. Ora si parte grazie al previsto finanziamento derivante dall’adeguamento delle tariffe. L’opera è prioritaria perché a rischio di sanzione europea». Secondo il cronoprogramma approvato dalla Provincia entro marzo 2015 dovrebbe essere concluso il primo lotto Ambria-Bracca, entro marzo 2016 il tratto Algua-Cornalba ed entro fine 2016 la rete Algua-Costa Serina. Il tutto sarà collegato al depuratore di Zogno. L’intero intervento costerà a Uniacque sei milioni e 400 mila euro.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo