Gemellaggio-Passo-Branchino6Valli Bergamasche – Finita la scuola, finita la pace. E per chi lavorava di turismo, l’inizio «della stagione», sette giorni su sette, con il boom del Ferragosto. Era così, una volta, nelle nostre valli. Era, perché oggi la villeggiatura sembra roba d’altri tempi, una parola uscita da qualche libro di letteratura. Il villeggiante, una razza in via d’estinzione. Di turismo si vive ancora, eccome, solo che è cambiato. Da almeno cinque anni è in corso una metamorfosi. In generale, basta periodi lunghi. In compenso, vacanze di livello: l’appartamento deve avere tutti i confort, la giornata deve essere tutta programmata, lo stress semplicemente non deve esistere. Le amministrazioni s’impegnano a ritarare l’offerta e i numeri tengono in barba alla crisi, anzi, paradossalmente, proprio per la crisi. Le seconde case magari non porteranno gran lavoro ai negozianti – chi arriva ha la macchina carica di spese, li vedi scaricare persino le confezioni d’acqua -, ma, a conferma di una tendenza già segnalata l’estate scorsa, quest’anno hanno fatto da àncora di salvezza. Primo, perché i soldi per le ferie sono meno e allora si cerca la soluzione meno costosa, magari si offre la casa anche a parenti e amici. Poi perché, già che si pagano le tasse (Imu e Tares in testa), si è spinti a sfruttare di più l’appartamento delle vacanze. A Serina, paese di 2.000 abitanti, le seconde case sono tra le 4.500 e le 5.000. A Castione, per 1.800 abitazioni di residenti, quelle destinate ai turisti sono 7.200. Una montagna. Morale: dalla Valle Imagna alla Valle Brembana, da Selvino alla Presolana per sindaci e assessori il bilancio 2013 per ora è positivo e addirittura, in qualche caso, si parla di crescita.

«Abbiamo avuto un calo nei primi sei mesi del 2013 a causa del maltempo – spiega Mauro Pezzoli, sindaco di Castione della Presolana -, perché ha nevicato molto, ma sono stati pochi i weekend col sole. Ma ci siamo rifatti con i fine settimana di luglio, quando abbiamo registrato tra i 4 mila e gli 8 mila veicoli e questa prima metà di agosto con presenze anche per periodi medio-lunghi. Per ora, siamo in leggero aumento rispetto al 2012, ma saranno fondamentali la fine di agosto e l’inizio di settembre, che lo scorso anno, grazie alle temperature ancora elevate, sono andati molto bene». Totale presenze: tra le 25 mila e le 30 mila. Su cosa si punta? «Abbiamo bloccato le nuove costruzioni – risponde Pezzoli -, il territorio è saturo. Valorizzeremo il patrimonio esistente. Inoltre, nei nostri alberghi (15 per 1.000 posti letto, ndr.) si è completato il ricambio generazionale. Alcuni hanno riaperto, altri sono stati ristrutturati».
Quanto agli eventi, per il turista del lungo periodo, c’è un pacchetto da 240 date. Per il mordi e fuggi, sono previste invece attività sportive e naturalistiche. La tendenza in positivo è confermata anche dal neo sindaco di Serina Giovanni Fattori, assessore al Turismo nei precedenti due mandati e stessa delega in Comunità Montana della Valle Brembana. «È ancora presto per parlare di numeri precisi – dichiara -. Lo scorso anno abbiamo avuto un incremento tra il 7 e l’8%, quest’estate pensiamo di essere più o meno sullo stesso livello». Si arriva così a una media di circa 15 mila turisti, «ai quali cerchiamo di riempire le giornate»: dalla ginnastica dolce al parco, il mattino, ai concerti, dall’animazione per tutte le età alle feste di ogni tipo. «C’è ancora molto da fare – sottolinea Fattori -. Per esempio, stiamo pensando a un progetto per sfruttare meglio le potenzialità di Orio con pacchetti turistici da vendere all’estero. E poi vorrei, magari già la prossima stagione, chiudere il paese alle auto nei sabato sera estivi, in modo da dare la possibilità ai negozianti di tenere aperto, di mettere i tavolini dei bar in mezzo alla strada, fare musica, organizzare eventi».

A Selvino, 25 mila presenze, con gli eventi non scherzano. Tantissimi sono dedicati ai bambini: la passeggiata coi passeggini, la camminata coi lupi, la mini marcia proprio oggi, con tema la Spagna. «Abbiamo notato che chi ha la seconda casa la sfrutta di più – conferma anche qui l’assessore al Turismo Angelo Bertocchi – e per soggiorni più brevi. Hanno tenuto anche gli affitti, ma solo degli appartamenti di un certo livello. Anche chi non ha i soldi, vuole la casa bella. Altrimenti, ci rinuncia».

Maddalena Berbenni – Il Corriere della Sera, Bergamo e Provincia