Festa della Val d'InfernoDal Consiglio ok al recupero dei sentieri, insieme a Ornica. È iniziata con un momento di raccoglimento chiesto dal capogruppo di minoranza della «Stella alpina», Fabio Annovazzi, per ricordare don Vincenzo Maffeis, parroco del paese dal 1970 al 1974, la seduta del Consiglio comunale ad Averara. Nel corso della seduta è stato approvato all’unanimità il progetto pilota con la Provincia e i Comuni di Santa Brigida, Cusio e Ornica per il recupero della Valle d’Inferno. «Grazie alla sinergia tra Comuni – ha spiegato il vicesindaco Mauro Egman –, possiamo mettere in cantiere iniziative per il rilancio turistico la nostra zona».

La convenzione prevede che il Comune di Averara finanzi l’intervento, sul territorio di Ornica, con una rata di 500 euro per tre anni. «Ornica – ha detto il sindaco Angelo Cassi – si occuperà degli interventi di manutenzione e pulizia dei vecchi sentieri che verranno portati avanti dalle aziende agricole del posto. Prossimamente, grazie a questa collaborazione tra Comuni, ad Averara riusciremo anche a eliminare il problema della strettoia in centro paese, poco prima della chiesa».

Il Consiglio, inoltre, ha approvato all’unanimità il progetto definitivo del restauro di una cappella privata al cimitero. «Insieme al permesso per il restauro – ha detto il primo cittadino – sarà recuperata anche una porzione di bosco, ricostruito il muro perimetrale a valle, completati e sistemati i servizi igienici e sarà mantenuto il collegamento tra il passaggio perimetrale e il viale centrale».

Nella seduta è stata poi sciolta, all’unanimità, la Commissione edilizia esterna, determinando di conseguenza quella comunale perché, come ha spiegato il primo cittadino: «Averara deve prestare attenzione al riordino delle strutture esistenti, più che all’insediamento di nuove e per garantire ciò è meglio essere autonomi». Approvati all’unanimità anche la ricognizione degli equilibri finanziari e dello stato dei programmi e le variazioni al bilancio di previsione. Il Consiglio comunale si è concluso con la presentazione di un’interpellanza e di una mozione da parte del gruppo di minoranza «Stella alpina». All’interpellanza, riguardo la richiesta di una pubblicazione sulla storia del paese, il sindaco ha risposto che la proposta non è da escludere, «ma attualmente ci sono bisogni più urgenti e, per rispetto dei cittadini, è più corretto risolvere quelli». Unanimità, infine, per la mozione proposta da Annovazzi in merito all’ufficializzazione della rinuncia di tutti i consiglieri al gettone di presenza, «gettone che non abbiamo mai riscosso fin dall’inizio del mandato», come sottolinea il vicesindaco.

Eleonora Arizzi - L’Eco di Bergamo