Valle Brembana per lo sviluppo artigiano
-La Valle Brembana, Piazza Brembana Articolo letto da 166 Utenti - Pubblicato il 10 Febbraio 2007Valle Brembana, Promovalle per lo sviluppo artigiano
È partita la fase di presentazione della seconda edizione del progetto Promovalle per la Valle Brembana, promosso dalla Camera di commercio, dalla Comunità Montana Valle Brembana e dalle organizzazioni artigiane (Associazione artigiani, Cna, Lia e Unione artigiani) e realizzato da Bergamo Formazione. Si tratta di un progetto rivolto alle imprese artigiane del territorio che si applica attraverso l’offerta di 500 ore totali di consulenza gratuita al fine di accrescere le opportunità di sviluppo e di rafforzamento sul mercato. Lo scorso anno sono state 30 le imprese selezionate. I risultati positivi dell’intervento hanno spinto la Camera di commercio a rifinanziare l’iniziativa anche per il 2007. Â
Cristiano Arrigoni, coordinatore di Bergamo Formazione, e Sergio Panseri, consulente, hanno illustrato a Piazza Brembana i dettagli del progetto. Dopo la fase di presentazione (ci sarà un secondo incontro il 23 febbraio a San Pellegrino Terme, all’Istituto Alberghiero) saranno raccolte le richieste di adesione che verranno selezionate secondo criteri predeterminati che terranno conto di un gruppo finale che fotografi tutto il territorio della Valle Brembana, con ragioni sociali diversificate, rappresentativo dei diversi settori artigianali. Le imprese che potranno beneficiare della consulenza, con un pacchetto di 20 ore ciascuna, saranno 25. Dopo la selezione, gli esperti di Bergamo Formazione incontreranno gli imprenditori per un’analisi dei bisogni, per tracciare un quadro sull’evoluzione nel tempo dell’azienda, per individuarne le caratteristiche e per capire i punti di forza e di debolezza. Proprio su questi sarà definito il progetto, personalizzato e mirato. Gli ambiti di intervento sono molteplici, così come già è stato nel 2006. Le consulenze, completamente gratuite, potranno riguardare la sfera del marketing e della rete di vendita, con lo studio della comunicazione, della ricerca delle più idonee fiere di settore o con la sperimentazione di nuove tecniche di approccio alla clientela. Altri ambiti di intervento potranno toccare il controllo della gestione, con la verifica dei margini e con l’analisi dei costi, oppure potranno riguardare l’aspetto finanziario o logistico. In ogni caso - ha continuato Panseri - si offriranno agli imprenditori gli strumenti necessari per poter proseguire da solo dopo la fase di accompagnamento del consulente.
Pochi sono stati gli artigiani che hanno accolto l’invito per la serata di presentazione.
In valle siamo abituati a dedicarci al lavoro - ha detto una imprenditrice in un intervento - senza aprirci a nuove prospettive di sviluppo. È vero che la situazione non è rosea, ma vale la pena credere nelle possibilità di rilancio, cogliendo gli strumenti che ci vengono offerti. Non possiamo più essere solo pessimisti, dobbiamo andare avanti, adattandoci ad un mercato che si evolve rapidamente. Alcuni interventi hanno evidenziato la condizione di malessere delle imprese artigiane, con enormi costi di gestione, difficoltà nei trasporti e nei trasferimenti e con l’incertezza di un futuro soprattutto laddove i figli decidono di non proseguire l’attività dei genitori.
Monica Gherardi - L’Eco di Bergamo - 10/02/2007
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