Dalle parti dell’Adda, va in scena un straripante. Doppio Galbiati e vincono gli ospiti che bagnano l’esordio in categoria con un bel successo. Era la prima volta in anche per i padroni di casa, ma non rimarrà di quelle da ricordare. Zero conclusioni nello specchio della porta avversaria, difesa ballerina, e una ripresa giocata dando l’impressione di non credere nella rimonta: se sono abbagli della prima di campionato lo dirà , di certo ieri fra le due squadre non c’è stata quasi partita, talmente evidente si è rivelato lo strapotere della squadra della Brembana. Si parte, 4-4-2 di qua, 4-2-3-1 di là e va subito in scena il Galbiati show.

Il «Toro» mette una palla al bacio per per Ghisalberti (10′), recrimina per un penalty quantomeno sospetto (15′ contatto con Ravasio) e una manciata di minuti dopo decide che tre indizi fanno una prova del fatto che meriterebbe di stare una categoria sopra: assist da destra di Ghisalberti, controllo volante, e palla nel sacco per lo 0-1. Di qua Magni ci prova con una sventagliata da fuori (27′) e Pozzi è costretto a una diagonale provvidenziale (32′), ma prima del tè l’occasione più ghiotta è ancora di là, con il numero nove ospite che mette out e tiene ancora aperto il match.

Questione di tempo, perché nella ripresa cambia qualche interprete ma non il trend generale, con la banda Brambilla che quando può ripartire in campo aperto è fastidiosa come la zanzara tigre. Il rigenerato Di Liddo ci prova con due sassate da fuori (9′ e 11′) poi il solito Galbiati (e ridaje) decide che è il momento di chiudere i conti: rasoiata mancina di Pozzi da calcio piazzato, inzuccata all’altezza del primo palo e 0-2 per la tranquillità delle coronarie della tifoseria brembana.

In pratica finisce qui, perché la formazione allenata da Nembrini non ha la forza di mettere alle strette gli avversi e appena lo fa commette l’errore di perdere gli equilibri del caso. Risultato: tre ripartenze quasi letali, una con deviazione di Labaria andata a stamparsi contro la traversa (22′). Per la Caluschese c’è ancora tanto da lavorare, per il Valle Brembana il campionato si fa già interessante.

Luca Persico – L’Eco di