A guardare i numeri, non può lamentarsi, con picchi di 6.500 persone in un solo giorno sulle piste del consorzio (Isola di Fondra, , , Valleve, e ). C’è chi va e torna a casa in giornata e chi si ferma per qualche giorno, soprattutto nelle seconde case, molte delle quali riaperte. «Col tempo e con i notevoli investimenti per nuovi e per lavori che si attendevano da 40 anni, dall’innevamento artificiale, alla nuova pista di fino al trappeto coperto a per i bambini, molta clientela che in passato avevamo perso è tornata – spiega Andrea Bosco di Bremboski -. Si tratta soprattutto di persone che hanno riaperto le seconde case, che ancora ora si vedono illuminate, mentre per anni le finestre sono rimaste chiuse».


Si tratta di ritorni che, insieme con chi non se n’è mai andato, fanno «un picco del 2 gennaio di 6500 persone sulle piste del comprensorio, con una media di 4500 negli altri giorni. Anche oggi (ieri ndr), per quando ci sia un tempo da lupi e sia tutto coperto, stiamo lavorando». Non come a inizio stagione, che Bosco descrive efficacemente con un «da dimenticare». Gli impianti hanno aperto il 27 novembre, ma le aspettative sono state deluse: «Vento, acqua e hanno fatto partire male la stagione, a differenza dell’anno prima – spiega lui -. Poi la ripresa, in particolare dal 27 dicembre, con molte presenze per tutti i dieci giorni. E questo grazie a Dio, visti appunto i notevoli investimenti che sono stati fatti».

A proposito di questo, è sempre sulla strada degli investimenti che si prosegue. Una, in particolare, quella dell’accoglienza per la clientela straniera. «Qui arrivano inglesi, polacchi, cechi, belgi. Orio di certo ci aiuta, ma gli stranieri che si fermano non sono molti perchè non ci sono ; i pochi hanno fatto il tutto esaurito – spiega Bosco -. Pensi che ho dovuto dire no ad alcuni tour operator proprio perchè non c’era posto. Uno degli obiettivi, quindi, è incremerate i posti letto». Mille. Non si tratta solo di parole, ma di un progetto, che sulla carta c’è. «Il piazzale degli di Foppolo è stato venduto al gruppo De Benedetti – prosegue -. E’ prevista la realizzazione di un grande parcheggio interrato e, sopra, quattro per mille posti complessivi. E’ in fase di studio, dovrebbe essere realizzato nei prossimo tre anni. Speriamo».

Giornale di Bergamo