locatelliSan Pellegrino Terme – Da anni lavorava sulle provinciali della Valle e , conosceva ogni dettaglio del suo lavoro, rischi e pericoli. Nonostante l’esperienza di lungo corso, l’incidente avvenuto ieri a San gli è costato la vita. Domenico Locatelli, 61 anni di Dossena, è morto investito da un furgone. Il sessantunenne, operaio del settore Viabilità della Provincia di da quasi quarant’anni, ormai prossimo alla pensione, ha perso la vita poco prima delle 16 nel violento impatto con il mezzo condotto da un venticinquenne che viaggiava in direzione . Luogo della tragedia, l’ingresso della galleria Antea, nei pressi dello svincolo per Dossena e Santa Croce, sulla provinciale 470. Scattato l’allarme alla centrale operativa del 118, dall’ospedale di è partita l’automedica con a bordo il medico e il personale del 118: purtroppo il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Sgomento e rabbia tra i colleghi, mentre in pochi attimi giungeva sul posto una seconda autoambulanza dei volontari di San Pellegrino: hanno accudito il giovane conducente del furgone. Sotto choc, senza nemmeno la forza di parlare, il ragazzo è stato trasportato al pronto soccorso di .

Da una prima ricostruzione dei carabinieri della stazione di San Pellegrino, l’operaio stava segnalando ai veicoli che viaggiavano in direzione di Bergamo di ridurre la velocità, poiché all’interno della galleria si trovava la spazzatrice che ripuliva e asportava i detriti dal bordo strada, quindi a velocità notevolmente ridotta. A un tratto un Renault Master con alla guida S. C., 25 anni di Cavernago, ha investito l’uomo. Lo scontro è stato violento, il furgone ha riportato forti danni alla carrozzeria anteriore destra, dove è andato a sbattere l’operaio. Sulla strada i segni del fanale in frantumi, accanto la paletta verde- rossa che Domenico Locatelli aveva in mano e, a circa 20 metri dall’impatto, il suo orologio. Il venticinquenne ha arrestato la corsa pochi metri più avanti, ancora incredulo per quanto accaduto.

Il limite dei 30 all’ora Sul posto, nei minuti successivi, i tecnici della , l’Asl di , Polizia provinciale e i parenti della vittima, straziati dal dolore. La galleria di è stata teatro anche in passato di diversi incidenti mortali. Consapevoli della pericolosità del lavoro che stavano svolgendo, gli operai della Provincia avevano chiuso il senso di marcia in direzione San Giovanni Bianco, per evitare che all’interno della galleria si potessero creare situazioni problematiche. Non solo: prima e dopo il tunnel, una serie di cartelli indicavano che all’interno erano in corso lavori di pulizia, quindi il limite di velocità era di 30 chilometri orari. La tragedia è avvenuta poco prima delle 16: la salma dell’operaio è rimasta a terra per circa due ore, in attesa dei rilievi. Forti le ripercussioni anche sul traffico: la provinciale 470 è stata interrotta sino alle 19, con lunghe code in entrambe le direzioni. Il forte temporale con raffiche di vento ha complicato ancor più la situazione.

Massimo Pesenti – L’Eco di Bergamo