La Silca-Cisl propone una fiscalità di vantaggio contro la chiusura delle imprese in . Sul terreno agricolo, aumentano le richieste di finanziamento per coprire i debiti. La falce della crisi continua ad abbattersi sul distretto del legno in . E la Filca Cisl chiede che si attui il federalismo produttivo: una fiscalità di vantaggio per impedire la chiusura e l’emigrazione delle imprese che ancora rimangono in . Non meno difficile, la situazione del comparto delle aziende agricole. Secondo l’ultimo report di Agrifidi Lombardia il sistema Coldirettidi garanzia dei finanziamenti alle imprese, sono in aumento le richieste di finanziamento per coprire ristrutturazioni dei debiti, carenza di liquidità a breve e alcune operazioni di investimento in immobili e macchinari».

Sul fronte del distretto di legno in su 1.158 addetti, ben 787 stanno subendo gli effetti della crisi. Uno stallo che ha investito anche le pungrazione di alcune importanti aziende dalla valle ad altre zone della . «Negli ultimi quindici anni – ha evidenziato Mazzoleni – la Regione non ha impegnato fondi straordinari per le aree a viabilità complessa né ha definito alcun distretto protetto: sarebbe giusto programmare il federalismo produttivo prima del federalismo fiscale. Serve urgentemente il federalismo destinato alle eccellenze lombarde». La proposta è quindi di «una fiscalità di vantaggio per impedire la chiusura e l’emigrazione delle imprese che ancora rimangono in valle Brembana, mentre occorre subito la decisione di difendere e promuovere la tradizione di eccellenza e di piccole e piccolissime imprese che caratterizzano il territorio». La crisi ha messo in ginocchio anche le aziende agricole. Come emerge dall’ultimo report di Agrifici Lombardia.

Le richieste di fondi sono passate da 32 milioni del 2008 a 69 milioni del 2009 e nel primo trimestre del 2010 si sta registrando un boom di richieste per un totale a oggi di 35 milioni di euro la metà del 2009 e più del bilancio di due anni fa. «L’agricoltura – ha affermato il presidente di Giancarlo Colombi – sta attraversando un difficile momento e il 2009 è stato uno degli anni più duri che abbiamo mai vissuto». Si sta quindi cercando di intervenire con il sistema Agrifidi-CreditAgri: «Il settore si sta confrontando con una profonda evoluzione, è importante che possa contare anche su un supporto finanziario adeguato». In provincia di sono oltre 700 le aziende agricole che negli ultimi 10 anni hanno chiuso. E i settori più in difficoltà sono quelli dell’allevamento di bovini da latte e da carne. La della situazione mostra un quadro preoccupante: tra la fine del 2009 e i primi tre mesi 2010 in Lombardia hanno chiuso 1.272 imprese agricole e, l’anno scorso, anche 180 allevamenti dal latte. Nonostante le difficoltà, ricorda Pierangelo Guerini, responsabile lombardo di Agrifidi-CreditAgri Coldiretti «gli agricoltori onorano i debiti.

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