Valle Brembana, altri 10 Sentieri dell’acqua
-La Valle Brembana Articolo letto da 210 Utenti - Pubblicato il 6 Giugno 2008
La Valle Brembana continua convinta il suo percorso di rilancio turistico. I primi segni si vedono già in una San Pellegrino pronta al cambiamento, sognando una delle stazioni termali più importanti del mondo, con cantieri aperti un po’ ovunque, ma anche le modifiche alla viabilità avviate dal Comune di Zogno con la rotatoria e il sottopasso pedonale, lavori propedeutici all’eliminazione dei semafori, anche i cantieri ai nastri di partenza della variante alla ex statale 470 e il tratto di strada Ambria-Camanghè.
Ad integrare quest’offerta turistica, dal prossimo settembre, saranno pure dieci nuovi «Sentieri dell’acqua». Già dal nome del progetto si può capire parecchio: si tratta di dieci percorsi individuati dalla Provincia di Bergamo in collaborazione con l’Orto botanico di Bergamo, Agenda 21, Regione Lombardia, Comunità montana e Ambiente Italia, che hanno come elemento comune la notevole presenza di risorse idriche.
Presentati nel corso di un convegno nella sala riunione dell’hotel Bigio di San Pellegrino Terme, alla presenza di numerosi amministratori locali, i sentieri dell’acqua sono una bella novità per chi ama fare escursioni in montagna, ma anche per gli appassionati delle due ruote. I nuovi percorsi, dislocati su tutta la Valle Brembana, saranno appunto pronti entro settembre e utilizzano, in parte, percorsi già esistenti, come la pista ciclopedonale inaugurata lo scorso ottobre o i sentieri del Cai, mentre in altri casi saranno riqualificate parti di mulattiere e antiche vie di comunicazione.
Ciò che caratterizza questi nuovi «Sentieri dell’acqua» oltre alla presenza dell’acqua, è anche un significato storico-culturale. Il progetto prevede la ricostruzione di un quadro storico dell’uso dell’acqua in Valle Brembana e il ruolo che ogni sentiero ha avuto nel passato, sempre rapportato all’uso d’acqua. Su ogni sentiero saranno poi predisposti punti di ristoro, cartellonistica con indicazioni di vario genere, dalla difficoltà al tempo di percorrenza, se pedonale o riservato alle due ruote. Nello specifico i sentieri individuati sono: sentiero della Valle Mora in alta Valle Brembana, Olmo-Valle Stabina, Olmo-Averara, Valle Asinina nel comune di Taleggio, Clanezzo-Bracca, San Giovanni Bianco-Piana di Lenna, torrente Lenna-Vedeseta, Sorgenti del Brembo-Valle Sambuzza, Valleve-Baresi e laghi di Carona. Sono stati scelti questi sentieri perché hanno una forte attinenza con il reticolo del Brembo - spiega Elena Toncelli, di Ambiente Italia, su parecchi percorsi si trovano inoltre importanti idromanufatti, fucine, mulini o segherie.
Soddisfatta per il buon esito del progetto è anche Alessandra Salvi, assessore all’Ambiente della Provincia di Bergamo, secondo la quale «il vero valore aggiunto di questa iniziativa - spiega -, è la stretta collaborazione con le comunità e gli amministratori del territorio locale. L’acqua è una risorsa preziosa per la Valle, per questo va valorizzata, con questo progetto si inizia a dare una prima valorizzazione culturale e turistica delle risorse idriche.
Massimo Pesenti - L’Eco di Bergamo
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