Brembana – La corre in aiuto di negozi, bar, ristoranti, alberghi e artigiani, piccoli e di montagna. Attività, quelle dei negozi, che da qualche tempo devono fare i conti con la crisi e la concorrenza della grande distribuzione. Tanto che da anni, e da più parti, si invocano, per le realtà commerciali di montagna, anche le agevolazioni fiscali. Purtroppo mai arrivate. Così i negozi spesso chiudono lasciando senza un servizio le comunità. «Questo aiuto l’ho voluto soprattutto io – precisa il presidente della –. I piccoli negozi sono un servizio fondamentale per le comunità di montagna».

Nel Piano integrato di sviluppo locale (Pils), finanziato dalla Regione, infatti, 500 mila euro andranno a sostenere negozi, bar, alberghi e artigiani (per un contributo massimo probabile del 50-70% su interventi non superiori a diecimila euro). Con una precisa destinazione: saranno i lavori finalizzati a migliorare l’efficienza energetica. Dal riscaldamento agli strumenti, per esempio l’acquisto di attrezzature a risparmio energetico. «Anche questa azione – spiega Mazzoleni – rientra nel progetto vallare volto alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, quindi nel Patto dei sindaci dell’Unione europea».

Progetti fino a 10 mila euro
In concreto ogni commerciante dovrà presentare un progetto che sarà poi vagliato dai tecnici della . Criterio fondamentale sarà la «montanità» del negozio: ovvero l’altitudine e la distanza, per esempio, dai centri commerciali. «Naturalmente dovranno essere di piccole dimensioni – prosegue Mazzoleni – e in condizioni svantaggiate». Fissati i criteri e elaborata la graduatoria i negozi riceveranno un contributo per gli interventi fino a un massimo di diecimila euro.

Centri di lavoro per disabili
Ma l’aiuto ai piccoli negozi rappresenta solo uno degli interventi inseriti nel Pils per il triennio 2011-2013, in approvazione stasera, alle 20,30, nell’assemblea convocata a Piazza Brembana. Complessivamente la comunità brembana riceverà dalla Regione due milioni e 727 mila euro. Tra gli interventi figurano finanziamenti per il settore sociale, per la prevenzione del rischio idrogeologico, sul turismo, lo sviluppo tecnologico e la viabilità.
Al settore sociale sono destinati 850 mila euro per i disabili: per la realizzazione di un centro per l’avviamento al lavoro a San (localizzato in oratorio) e uno a Piazza Brembana (un centro di grafica), per l’acquisto di pulmini e per un percorso naturalistico attrezzato, sempre per portatori di handicap. Nel Piano per la montagna anche 500 mila euro per la difesa del suolo. «Ogni Comune potrà presentare un progetto per la prevenzione del rischio idrogeologico – spiega il presidente Mazzoleni – quindi la Comunità montana contribuirà all’intervento con una propria quota».

Il sottopasso per la ciclabile
C’è poi un intervento per il turismo. Si tratta della pista ciclabile, tracciato che da arriva fino a Piazza Brembana, però con alcuni tratti di attraversamento non proprio sicuri, come la zona di . Qui i ciclisti devono attraversare la frazione e la provinciale della . Il progetto, finanziato per circa 200 mila euro, prevede la realizzazione di un passaggio per pedoni e ciclisti sotto la provinciale.

Per la viabilità la Comunità montana ha deciso di stanziare 43 mila euro che, sommati ai diecimila del Comune di e 50 mila circa della Provincia consentiranno di allargare lo svincolo del paese, tra le due gallerie. Fondi, quindi, sono previsti per lo sviluppo delle fibre ottiche sul fondovalle (insieme alla Provincia) e per la sistemazione della sede della Comunità montana a Piazza Brembana. «Da marzo – conclude Mazzoleni – dovremmo avviare i primi lavori, tra cui il ponte per la pista ciclabile. I progetti per la riqualificazione dei negozi saranno acquisiti entro la fine del 2012 e potranno quindi essere realizzati nel 2013».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo