Dalla 20 sindaci su 26 per chiedere il dietrofront. Come una triste catena di sant’Antonio. Ceduta nel novembre 2007 dalla malmessa Mazzucconi alla multinazionale svizzera Ronal, per essere poi assorbita dalla controllata messicana Ronal Mexicana SA con un percorso che si dovrebbe completare nel 2011. Questo il futuro della Valbrem di , confermato anche ieri dalla proprietà nel corso di un incontro con le parti sociali in Provincia.

In un estremo (tardivo?) tentativo di salvataggio, al tavolo erano presenti ieri 20 sindaci sui 26 della Val Brembana, ma il loro appello non è stato sufficiente amodificare i piani della casa madre. C’è però uncontentino che potremmochiamare ilminimo sindacale, con l’impegno della direzione Valbrem Spa a presentare richiesta per la cassa integrazione in deroga: un passo necessario dal punto di vista formale, per poter poi accedere a una nuova richiesta di cassa straordinaria per cessazione dell’attività.

Gli ultimi sviluppi saranno presentati lunedì ai lavoratori in assemblea, quindi tra due settimane è previsto un nuovo incontro con l’azienda alla Confindustria Bergamo. Stando alle cifre presentate negli incontri precedenti, l’investimento della Ronal in Val Brembana è stato pari a 17 milioni di euro circa in questi primi tre anni, nonsi sa se compreso omeno il prezzo pagato aiMazzucconi; a sua volta, il costo del trasloco produttivo in Messico non supererebbe gli 8 milioni di euro, sempre stando ai numeri forniti dall’azienda. Attualmente la controllata Ronal Mexicana produce soprattutto cerchi in lega per automobili (compresa la gamma Speedline) e in misura minore per veicoli commerciali leggeri, mentre a Lenna il management aveva convertito il business nei cerchioni per veicoli pesanti per cercare un recupero di redditività, accusando però il colpo quando il gruppo Man decise di cambiare il fornitore.

Il Giornale di Bergamo

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