“Innovazione tecnologica, tutela ambientale, alta qualità del prodotto offerto”: sono queste, secondo l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, le parole chiave che accomunano e Laboratorio del Carmine, le due aziende della , a cui l’assessore ha fatto visita ieri. Alla visita, organizzata nel ambito del progetto Tour , in collaborazione con Confindustria , hanno preso parte anche il sindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi e il vice sindaco di Giampaolo Pesenti. “Due siti produttivi all’avanguardia nei loro rispettivi campi – ha proseguito Terzi -, la Smi, in particolare, nel confezionamento e imbottigliamento di bevande e alimenti, l’altra nel tessile, o nella camiceria di pregio, che dimostrano come si possa fare impresa in Lombardia con successo e nel rispetto dell’ambiente, senza dover delocalizzare”. “Un forte radicamento sul territorio, che mi riempie di orgoglio da e da assessore – ha aggiunto -. aziende che oggi ci chiedono meno burocrazia ma anche formazione, per dare una continuità aziendale a casa nostra verso mercati in forte crescita soprattutto all’estero”.

Smi Group – Conta 600 dipendenti, quasi tutti dislocati in Valle Brembana. Un fatturato da 130 milioni di euro e una sede a . Cuore della azienda, hanno sottolineato i vertici, sono ricerca e sviluppo e la sostenibilità ambientale è in cima alle priorità. La produzione, nel rispetto dell’ambiente, comporta un minor impiego di energia e meno plastica. L’azienda è del resto autosufficiente dal punto di vista energetico, tanto da poter vendere l’energia in eccesso. L’obiettivo quotidiano è migliorare il prodotto, consumando meno. Il 98 per cento del fatturato è realizzato al di fuori del mercato europeo. La Cina è percepita come un pericolo, a causa del dumping sociale ed economico, a cui si aggiunge il fatto che i brevetti non sono tutelati.

Laboratorio Del Carmine – Veste alcuni dei capi di Stato più potenti del mondo, produce camicie di altissima qualità e, per questo, in numero limitato: 60mila all’anno. L’azienda, hanno fatto presente i responsabili, è nata nel 1969 in uno scantinato. Specializzata nei fazzoletti, oggi è la srl di Zogno che vende un tessile tutto rigorosamente Made in Italy, inimitabile da chiunque. Il problema contingente è quello di reperire manodopera altamente specializzata, il settore infatti pare esercitare uno scarso appeal tra i giovani.

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