Val Brembana, dalla Comunità buoni alle famiglie numerose
-La Valle Brembana Articolo letto da 56 Utenti - Pubblicato il 22 Giugno 2008PIAZZA BREMBANA - Dal 16 giugno è possibile presentare domanda agli Uffici della Comunità montana di Valle Brembana per l’assegnazione dei buoni previsti per le famiglie numerose. L’iniziativa è illustrata dall’assessore ai Servizi sociali Patrizio Musitelli: «Le finalità sono l’abbattimento dei costi per la frequenza della scuola dell’infanzia e delle rette per l’asilo nido, il rimborso delle spese dentistiche e oculistiche, il supporto al sostenimento delle spese per la frequenza universitaria e il ticket per l’acquisto di prodotti freschi.
La quota destinata ai rimborsi - continua l’assessore - è pari a 50 mila 600 euro, il contributo assegnato verrà determinato in percentuale sulla spesa sostenuta fino a un massimo di 3 mila euro al netto di eventuali altri contributi pubblici. Per i ticket per l’acquisto di prodotti freschi il budget complessivo è di 25 mila euro, suddiviso per il numero dei beneficiari fino a un massimo di mille euro spendibili presso esercizi convenzionati». «Sono somme importanti - osserva il presidente comunitario Piero Busi - che stanno a dimostrare l’attenzione dell’ente comunitario a situazioni sociali delicate e pertanto meritevoli di doveroso sostegno.
Nel bando sono precisate le modalità e le possibilità di fruizione dell’iniziativa: residenza sul territorio, tre o più figli a carico, essere titolari di una carta di soggiorno, disporre di un reddito con dichiarazione Isee non superiore a 15 mila euro, rendicontazione delle spese sostenute tra luglio 2006 e settembre 2007. Sarà possibile presentare domanda fino al 30 settembre. Il rimborso verrà erogato ai beneficiari entro il 30 ottobre; i ticket saranno distribuiti tramite i servizi sociali di pertinenza territoriale per una prima quota del 50% entro ottobre e per il resto entro dicembre. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere ai Servizi sociali delle sedi comunitarie oppure dei Comuni.
Sergio Tiraboschi - L’Eco di Bergamo
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