CymbospondylusLa rappresenta una vera e propria miniera di fossili: le rocce di Calcare di Prezzo del Triassico hanno più volte restituito alla luce resti di molluschi, soprattutto del gruppo di ammoniti. Infatti, il territorio altro non era che una vasta distesa marina; i fondali di questi mari hanno, nel tempo, originato le Prealpi . L’ultima eccezionale scoperta risale al 2009, a Piazza  in . Il prof. Marco Balini dell’Università degli Studi di ha sottoposto i reperti fossili ad un’accurata analisi stratigrafica e paleontologica; successivamente, il prof. Silvio Renesto dell’Università dell’Insubria ha attribuito la natura dei frammenti ritrovati.

Si sono conservate, fino ai giorni nostri, quattro vertebre caudali poste in connessione anatomica ed appartenute ad un grande ittiosauro, rettile marino vissuto circa 240 milioni di anni fa. Il caratteristico contorno quasi poligonale delle vertebre ha permesso di attribuire questi resti allo scheletro di Cymbospondylus (sopra, una ricostruzione delle probabili sembianze), uno dei più grandi ittiosauri mai esistiti. Domenica 21 aprile, Giornata Mondiale della Terra, i fossili saranno esposti al Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo – Istituto di Geologia e Paleontologia. Per l’occasione, sarà proposto il laboratorio di scavo Geologo per un giorno, a cura dell’Associazione Amici del Museo e dell’Associazione Didattica Naturalistica: i partecipanti potranno cimentarsi con le attività che impegnano i geologi sul campo, imparando i segreti per la ricerca di minerali e fossili.

Il Museo Civico sta inoltre sostenendo Bergamo nella sua candidatura a Capitale europea della Cultura 2019: mercoledì 23 aprile, giornata mondiale della lingua inglese, sarà possibile usufruire gratuitamente del servizio di audioguide del Museo: un servizio fruibile anche con i propri smartphone, grazie ai QR Code distribuiti nelle sale.

Giuseppe Lavopa – Ambient & Ambienti