La Comunità montana della interviene direttamente in una fase difficile dell’economia con contributi di sostegno alle aziende. L’ente sta inviando in questi giorni agli interessati la comunicazione dell’ammissione alla concessione di contributi per interventi di miglioria o riqualificaione degli esercizi pubblici detti “di vicinato” in zona montana prevista in un bando comunitario.

Attraverso questa formula vengono immesse sul territorio brembano risorse complessive per oltre 300 mila euro che saranno in grado di muovere investimenti per oltre un milione di euro. Sono compresi nella tipologia prevista nell’intervento bar, ristoranti e pizzerie, ma anche piccoli negozi di alimentari collocati nelle frazioni dei paesi della , in luoghi in cui oltre ad essere struttura economica e di reddito, svolgono azione sociale per tante famiglie. Eventuali chiusure degli stessi, infatti, vorrebbero significare la cancellazione di punti di aggregazione e perciò incentivo allo spopolamento delle frazioni.

«Siamo alla seconda esperienza di questa iniziativa che abbiamo voluto ripetere proprio facendo riferimento alla positività della prima dello scorso anno – precisa a questo proposito , presidente dell’ente comunitario – La Comunità montana promotrice dell’iniziativa agisce in quest’iniziativa in sinergia con la Regione che garantisce la maggior quota di finanziamento e con il Consorzio dei Bacini imbriferi montani». L’intervento è tecnicamente definito “Sostegno e riqualificazione del commercio di vicinato nelle zone montane”. Per fruire della provvidenza gli interessati hanno partecipato a un bando con graduatoria che è stata definità dal Consiglio direttivo comunitario a dicembre. Hanno partecipato al bando 84 aziende, e 47 sono state quelle ammesse al contributo che varia da una quota minima di 3.500 euro ad una massima di 7.000 euro (il limite oltre il quale non si poteva andare a norma di regolamento del bando).

I beneficiari del contributo possono ora passare all’esecuzione dei lavori per la cui esecuzione hanno chiesto il sostegno economico che verrà erogato ad opera conclusa e su regolare rendicontazione. «L’economia della sarà in futuro sempre più riferita al turismo che non può essere soltanto quello del centri di maggior notorietà o specificamente stagionali – commenta inoltre Busi -. C’è anche il turismo minore ed annuale affatto trascurabile che va sostenuto e la provvidenza in proposito risponde pienamente all’obbiettivo proposto».

L’Eco di