Valle – È iniziata in sordina la stagione turistica in Valle Brembana. Delle oltre 30 mila seconde case disponibili ancora poche sono quelle aperte e, anche il passaggio giornaliero di turisti, quello del mordi e fuggi, non pare decollato. E questo nonostante il gran caldo degli ultimi giorni. «Anche negli ultimi fine settimana – dice Gaetano Bonetti, albergatore e presidente dell’ufficio turistico di – non abbiamo visto molte persone, neppure gli anziani che solitamente salgono. Tutto resta ancora molto blando e pure le prenotazioni non sono state molte». punta sulla clientela tradizionale e poi sui ritiri delle squadre di pattinaggio, calcio, karate e pallavolo, confermate anche quest’anno. Ancora incerta, invece, l’apertura estiva delle seggiovie, legata in modo particolare al possibile acquisto da parte del Comune.

Un po’ meglio, ma in prospettiva, sembra essere la situazione a , che dispone di circa 3.000 seconde abitazioni. «Siamo partiti sicuramente male – dice il neo presidente della Pro loco Pierangelo Manenti – ma il caldo ha favorito qualche chiamata agli uffici: questa settimana ci sono state una cinquantina di richieste di affitto». Partenza positiva anche per il pedaggio sulla strada per l’Arera. «Solo in Pro loco abbiamo già venduto 120 grattini giornalieri – spiega Manenti – segno che gli escursionisti che amano la montagna arrivano indipendentemente dall’ecopass, a tutto vantaggio delle casse comunali».

Poco più a valle, a , situazione ancora di attesa: «La maggior parte degli appartamenti è ancora chiuso – dice il presidente della Pro loco Antonella Belotti –. E, causa il maltempo, nei mesi scorsi le richieste di affitto sono state inferiori agli anni precedenti». Situazione di maggiore difficoltà in Valle , dove, a condizionare negativamente la stagione ci si è messa la frana che a, Peghera, da oltre un mese, divide in due la valle, impedendo il passaggio di turisti, principale per diverse attività commerciali. Turismo di passaggio che dovrebbe decollare a San Pellegrino, anche con l’avvio dell’isola pedonale in centro di stasera, in occasione della «Festa della musica». Stop al traffico che sarà replicato fino a settembre ogni fine settimana. Atmosfera di crisi anche nella confinante , con circa 9.000 seconde case. «Le richieste per gli affitti brevi devono ancora arrivare – dice il presidente della Pro loco di Rota ImagnaCarlo Semilia –. Abbiamo la clientela tradizionale, fatta di famiglie con bambini e anziani, ma quest’anno speriamo di avere anche qualche giovane grazie alla riapertura del centro sportivo».

«Le seconde case sono tutte chiuse – aggiunge il presidente della Pro loco di Costa Imagna Pasqualino Brumana –. Speriamo in luglio e agosto ma la situazione che si prospetta non è rosea ». Un po’ meglio per il turismo termale, a Villa delle Ortensie di Sant’Omobono, che sembra risentire meno della crisi. «Le prenotazioni restano – dice Nicoletta Casari – anche perché la nostra clientela beneficia del servizio sanitario nazionale. Abbiamo clienti in cura ma anche giovani e bambini che qui vengono per prevenzione, piacere e benessere».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di