A Santa Brigida e eliminano sterpaglie e rovi. Pelo folto, sono robustissime. «E attireranno turisti. razza scozzese (forse più conosciute come Highland) per ripulire sterpaglie e rovi in prati e boschi dell’alta Valle . Evidentemente capre e pecore cosiddette «spazzine», non bastano più. O , qualcuno ha scoperto che esiste qualcosa di di capre e pecore. La prima a portare, a tale scopo, sette esemplari di mucche tipiche
scozzesi in Valle Brembana è Mara Paleni, imprenditrice agricola e gestore da qualche anno di un bed & breakfast nel di . Alleva già tre cavalli e dispone di alcuni terreni sparsi sopra il paese. «Ma su questi prati la boscaglia avanza – dice Mara – e occorre tenere pulito il territorio da sterpaglie e rovi. Così ho pensato alla vacche scozzesi che qualcuno ci ha consigliato come ideali per questo tipo di lavoro».

I primi esemplari (tra adulti e vitelli) sono arrivati nei giorni scorsi nella stalla che Geneletti e Paleni hanno nei prati a monte del santuario di Santa Brigida. Per i primi giorni sono stati recintati per ambientarsi al nuovo territorio (nell’allevamento biologico del Trentino da cui provengono pascolavano liberamente, giorno e notte); poi, nei prossimi giorni, saranno lasciati andare nei prati. «Ma oltre all’ottimo servizio di pulizia che faranno – continua l’imprenditrice di Santa Brigida – potranno rappresentare anche un’attrazione da un punto di vista turistico, visto che esemplari di questo tipo sono rari se non unici dalle nostre parti (nella vacche scozzesi sono state acquistate due anni fa anche dai fratelli Dino e Mario Merelli a Lizzola di Valbondione, nei pressi delle piste da sci, ndr)».

La caratteristica più evidente di queste mucche è il pelo lungo, folto e ispido, che le rende tra i bovini più belli. Appartengono a un’antica razza di bovini proveniente dal rigido nord scozzese, hanno corna sviluppate fino a un metro e mezzo, resistono a temperature molto rigide (anche sotto i 30 gradi centigradi) e per questo vanno allevate in luoghi freddi o comunque di . Molto resistenti, seppure docili di carattere, vivono all’aperto tutto l’anno, si alimentano solo con fieno ed erba, non soffrono pioggia e altre intemperie e si ammalano di rado. Tutte caratteristiche per cui i bovini Highland, oggi diffusi soprattutto nel Nord Europa, in Australia e nel Sudamerica, vengono spesso utilizzati proprio nella coltivazione estensiva di prati e pascoli e per la protezione del paesaggio. Producono una carne di qualità, molto magra e priva di colesterolo, danno in genere poco latte ma grasso, sempre utilizzato fino agli otto-dieci mesi per crescere i vitelli che, quindi, alla nascita non vengono separati dalla mucca.

E dopo gli esemplari arrivati a Santa Brigida altre mucche scozzesi «sbarcheranno » nei prossimi giorni grazie
a un imprenditore di Piazzolo. E chissà che i pascoli dell’alta Valle Brembana poco alla volta assomiglino sempre
di più al panorama delle Higland scozzesi.

http://www.highland-italia.com/

L’Eco di

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