– «No acqua – no party»: è con questo slogan che il sindaco di Michele Villarboito (Lega) chiama a raccolta i sindaci e i cittadini bergamaschi, lunedì alle 15, davanti al palazzo della Provincia di via , per dire no a Uniacque. Dopo l’aumento retroattivo del 10% delle tariffe ieri Villarboito ha inviato ai sindaci bergamaschi una lettera in cui chiede le dimissioni di Antonio Pezzotta, amministratore delegato di Uniacque e di , presidente della Provincia, anche lui del Carroccio.

«Il consiglio provinciale, – scrive ora il sindaco di Aviatico ed ex di – presieduto dal senatore Ettore Pirovano, ha in programma per lunedì alle 16 l’approvazione del nuovo piano tariffario dell’acqua che prevede un aumento di circa il 10% della tariffa, tra l’altro retroattivo, che passerà da 98 centesimi al metro cubo. a 1,07 euro al metro cubo. Con la presente ribadisco il mio pensiero : l’aumento della tariffa è il frutto di scelte sciagurate di natura finanziaria e di gestione da parte dei vertici di Uniacque e di quelle parti politiche che ne condividono le posizioni. Chiedo a tutti i signori sindaci della , con la fascia tricolore, nessuno escluso (anche perché in futuro anche i Comuni oggi non in Uniacque potrebbero dover subire la stessa sorte) e a tutti i cittadini bergamaschi di essere presenti alla manifestazione “No acqua – no party”, davanti al palazzo della Provincia di Via Torquato Tasso in per far capire ai consiglieri provinciali che è tempo di porre fine al “saccheggio” dei cittadini bergamaschi».

Villarboito, dopo il prospettato aumento delle tariffe, anche retroattivo, da parte di Uniacque si dice quindi ancora più convinto delle scelte quando era sindaco di Serina, Comune che non ha ancora aderito a Uniacque. E solo tre mesi fa il Tribunale amministrativo regionale aveva riconosciuto le sue ragioni.

L’Eco di Bergamo