Domani convegno e piatti tipici. Il sindaco: «Anche così contrastiamo le imitazioni»
Una sagra per difendere la tipicità dello Strachitunt . Domani, a di , si tiene la terza festa dedicata al formaggio salito agli onori delle cronache da cinque anni, da quando lo chef Gianfranco Vissani, durante una visita al caseificio Arrigoni di Peghera, lo incoronò come «il più buono d’Italia». E gli organizzatori della festa hanno le idee chiare: l’obiettivo, anche con iniziative promozionali e popolari come la sagra, è quello di ottenere finalmente la «Denominazione di origine protetta» per cercare di difendere il prodotto dalle imitazioni. In prima linea, naturalmente, in questa «battaglia», il Consorzio di tutela dello Strachitunt presieduto da Alvaro Ravasio e poi i Comuni di Taleggio e .

«In pianura vengono prodotti formaggi col nome di Strachitunt ma sono diversi dal nostro – spiega il sindaco di Taleggio –. Con questo non vogliamo dire che quei formaggi non siano buoni; anzi, alcuni di loro hanno vinto anche premi importanti. Ma altra cosa deve essere lo Strachitunt originario che da sempre è prodotto in . Noi vogliamo difendere questa tipicità con un marchio e una denominazione di origine protetta che consenta al consumatore di distinguere bene il prodotto». Così il Consorzio di tutela ha inviato al ministero delle Politiche agricole il disciplinare per ottenere la Dop: prevede la limitazione della produzione ai Comuni di Taleggio, Vedeseta, Gerosa e Blello, la realizzazione solo con latte proveniente esclusivamente da vacche di razza bruna alpina allevate in valle e alimentate con erba e fieno del posto; quindi si stabiliscono le tecniche di lavorazione.

«Il disciplinare dovrebbe essere preso in esame da gennaio – continua Mazzoleni –. Questa è una “battaglia” importante per noi – prosegue il sindaco –. Se non dovesse essere riconosciuta la tipicità del prodotto con un marchio Dop il danno per l’agricoltura di sarebbe grave. Le nostre aziende, infatti, devono confrontarsi con quelle di pianura che possono puntare sulla quantità e quindi su prezzi bassi. Noi, invece, dobbiamo offrire soprattutto qualità». La sagra, organizzata dalla Pro loco di Pizzino, coi Comuni di Taleggio e Vedeseta, col Consorzio Strachitunt Valtaleggio e l’Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi (Onaf), nasce anche per questo.

Alle 11 è previsto il convegno sullo Strachitunt, alle 11.45 la degustazione guidata con esperti Onaf dal titolo «Lo Strachitunt Valtaleggio incontra il Moscato di Scanzo Dop “La Brugherata”». Alle 12,30 il ristoro, con piatti tipici, in una struttura coperta e alle 15 musica cui seguirà una castagnata.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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