A Camerata Cornello presentato un documentario sulla “Via Mercatorum e Priula”. Presso l’Ostello dei Tasso
nella seconda decade di maggio 2010, si è tenuto un incontro con la partecipazione di Graziella Gattulli: Direzione Generale Cultura e Giovani Regione Lombardia; Katia Verzola: Responsabile progetti Sede Lombardia della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografi a; Tarcisio Bottani per il Museo dei Tasso; Giampietro Salvi presidente Associazione Amici Museo dei Tasso e della Storia Postale; Milena Baggio: Direzione Generale Cultura e Giovani Regione Lombardia, per la presentazione del documentario: ”Vie Mercatorum e Priula” e “Vivere le Alpi”-Piano Integrato Transfrontaliero Italia-Svizzera.

Tra gli altri intervenuti, il sindaco di Camerata Cornello Gianfranco animatore del convegno, il presidente della Valle Bembana, Alberto Mazzoleni, il prof. Oreste Imperato dell’ di , alcuni progettisti ed amministratori vallari. L’apertura da parte di Lazzarini che ha ringraziato la Regione per la realizzazione del documentario, un nuovo mezzo per la della Valle, un video che nasce dallo sviluppo culturale del territorio. Ha poi proseguito con una precisa panoramica sull’importanza di queste vie di comunicazione e chiedendo un ampio coinvolgimento al progetto.

Il video, strumento di promozione, visionato e realizzato lo scorso anno, è indirizzato anche in particolar modo agli studenti (presenti circa una trentina dell’Istituto Turoldo), per la conoscenza e l’approfondimento dei territorio. Marilena Baggio: “Occorre dare più sviluppo e quindi far conoscere il territorio tramite progetti triennali:
Via Mercatorum -Priula: filo conduttore con scuole di cucina e cibo alpino- Vie Storiche: accoglienza e ospitalità, tra questi, l’albergo diffuso da proporre in ambiti interessanti, ovvero il turista che può così costruirsi il proprio itinerario. Piano Internazionale Frontaliero: Vivere le Alpi: un progetto di circa 4 milioni di euro di cui 700 mila per la Via Mercatorum ed il Cornello dei Tasso.

Progetto pilota che potrebbe essere presentato anche in altre località.” Tarcisio Bottani: “E’ una grande esperienza dal punto di vista storico per l’antica strada alta che da Bergamo tramite un insieme di collegamenti costituiva la Via Mercatorum. Nel 1592 Venezia costruisce poi la nuova strada per unire Venezia ai Grigioni, la Priula, che passa sul fondo della Valle , utile per gli aspetti militari.” Giampietro Salvi: “ Il progetto avrà come riferimento i Tasso postali e letterati e potrebbe dispiegarsi nel quinquennio 2011/2012-2017, anniversario della morte di Francesco Tasso (1517). Due i punti importanti: Internet ed Organizzazione di un comitato. Le nazioni coinvolte sono la Spagna, il Belgio, la Francia, l’Austria, l’Italia ed eventualmente la Repubblica Ceca. Un primo incontro si terrà indicativamente nelle date di domenica 11 o 25 luglio 2010 a San Terme.”

La regista Ambra Fedrigo ha seguito la produzione per la Regione Lombardia, ha raccontato in otto minuti la Valle Brembana e la Via Mercatorum, senza trascurarne gli aspetti ed i valori, lavorando molto sulle immagini, i colori e la musica ed utilizzando tutto questo al meglio. “Spero, – ha sottolineato, – che il video renda giustizia al lavoro svolto”. Il video infatti ha catturato l’interesse dei presenti, è ben concertato e descritto e rappresenta, a detta di molti, un veicolo assai utile per la promozione della Valle Brembana.

Del territorio se ne è parlato anche con il sindaco di Milano Letizia Moratti, in quanto sarà presente all’ 2015 per il coinvolgimento di eventuali turisti vallari. Vi è stato poi un dibattito nel quale si è parlato degli interventi sulla Via Mercatorum e Priula e la loro salvaguardia, per cui occorrono attenzioni continue con il coinvolgimento degli enti, la Comunità Montana a tale proposito ha già predisposto un finanziamento. In chiusura dei lavori, Alberto Mazzoleni si è complimentato per il documentario, assicurando la collaborazione della Comunità Montana- “Nel bilancio, – ha affermato, – vi sono fi nanziamenti per il territorio, le vie di comunicazione sono il collante per un eventuale Distretto Culturale, per questo, occorre riconvertire le aree dismesse e far rivivere lo sviluppo rendendo partecipe la popolazione del territorio.”

Enzo Novesi – InterValli