casinò di San Pellegrino Terme L’idea di riportare una casa da gioco a diventa unaproposta di legge. Il consigliere regionale della Lega Nord Giosuè Frosio ha presentato all’assemblea del Pirellone la Proposta di legge al Parlamento per la riapertura del casinò nel centro termale. Si tratta di un provvedimento che, se approvato dal Consiglio regionale, passerà alle Camere. E a Roma si deciderà l’eventuale ritorno all’antica destinazione dell’ex casinò. Il gioco d’azzardo propriamente detto in Italia è vietato, fatte salve le deroghe concesse dalla legge alle di San Remo, Venezia, Campione d’Italia e Saint-Vincent. La proposta di Frosio consiste sostanzialmente nell’allargare il numero a cinque, comprendendo anche San .

L’Italia è ancora sprovvista di una normativa generale, salvo un regime speciale a favore di quattro specifiche case da gioco – diceFrosio -. La nostra proposta chiede che si possa riaprire lo storico casinò di San Pellegrino Terme. L’obiettivo è quello del rilancio turistico di San Pellegrino e dell’intero comprensorio della ». Proprio ieri il governo ha accolto la richiesta di aprire il primo casinò della a Taormina. Il deputato della Lega Giacomo Stucchi commenta:

E’ il primo vero passo verso il rilancio turistico di una valle stupenda e ricca, che finora sembra essere stata dimenticata, e invece ha molto da offrire sia in termini paesaggistici che gastronomici, e quindi va assolutamente rivalutata.

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