Al borgo sarà donato il primo francobollo del mondo. Un Penny Black per il Museo dei e della storia postale del Cornello. Un esemplare del francobollo più famoso al mondo, il primo ad essere messo in vendita (fu emesso dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda il 1° maggio 1840 per essere impiegato dal giorno 6 dello stesso mese) sarà donato al borgo brembano da Bolaffi, storica società di collezionismo di Torino.

L’annuncio è stato dato nel corso dell’assemblea dei soci dell’associazione Amici del museo dei Tasso, riunitasi nei giorni scorsi in concomitanza con la quarta giornata tassiana e la presentazione del libro su Simone Tasso scritto da Tarcisio Bottani e Giorgio Migliavacca. Proprio il consiglio direttivo del sodalizio ha confermato Giovanni Salvi di San Pellegrino (medico alla clinica Quarenghi) presidente, mentre Paolo Fabrizio è stato nominato vicepresidente e Gianfranco (vicesindaco di Camerata) e Roberto Tauro (insegnante all’ di San Pellegrino) segretari. Il direttivo, quindi, ha nominato soci onorari, per i loro meriti nel campo degli studi postali, alcuni studiosi belgi, svizzeri e tedeschi, nonché Migliavacca.

Quindi l’annuncio della futura donazione del Penny Black.
«La cerimonia di consegna sarà a luglio – spiega Salvi – e avrà un forte carattere simbolico visto che un esemplare del primo francobollo della storia sarà conservato nella patria del servizio postale moderno». Tra le altre iniziative in preparazione anche un gemellaggio con il ramo tedesco dei di Ratisbona e i Tasso di Duino. Nel pomeriggio, quindi, alla chiesa del Cornello, si è svolta la presentazione del libro su Simone Tasso e le poste rinascimentali a Milano, presenti i due autori, il sindaco Francesca Giudici, il consigliere regionale della Lega Giosuè Frosio e alcuni discendenti del ramo nobiliare dei Tasso, residenti nel Milanese.

I relatori hanno messo in evidenza l’alto valore culturale del volume che illustra il ruolo strategico che i Tasso ebbero tra fine ‘400 e inizio ‘500 nelle comunicazioni postali e quindi il peso nelle sorti politiche, militari ed economiche dell’Europa. «Scritto in inglese – hanno detto gli autori – il libro sarà un valido strumento per far conoscere Cornello e il casato dei Tasso agli studiosi europei».

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