Serina – Macondo è il villaggio sperduto tra la foresta colombiana di cui parla il premio Nobel per la letteratura Gabriel Garcìa Marquez in «Cent’anni di solitudine». Ed è anche, nell’immaginario collettivo, un luogo dove può succedere di tutto e il paese delle mille meraviglie. Macondo è anche negli anni a cavallo tra 1800 e 20° secolo, secondo il nuovo libro di Roberto Belotti che sarà presentato stasera, alle 21, al cinema «Il Portico».

L’opera s’intitola, infatti, «Serina ai tempi di Macondo» e riporta gli scritti di un sacerdote di Serina, don Andrea Ferusa, in cui sono presentati le storie, le vicende, i personaggi, i luoghi e le tradizioni che animavano Serina tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900. Il libro vede quindi protagonisti uomini e donne che vissero a Serina, in frangenti evocati dall’anziano prete, e in seguito trascritti, annotati e commentati dallo storico Roberto Belotti.

L’edizione è promossa dal Comune e, al termine della serata di presentazione, una copia del volume sarà consegnata a ogni famiglia residente in paese. «Con questo nuovo libro che porta un titolo assai accattivante – spiega il sindaco Michele Villarboito nella presentazione dell’opera –, consegniamo ai nostri concittadini un documento che si pone ancora una volta a servizio della comunità di Serina, della sua storia e delle sue tradizioni più care e suggestive». Belotti, che da tempo si dedica allo studio e alla divulgazione della storia locale, propone in questo libro una storia ricca di personaggi, di luoghi e di situazioni inimmaginabili, gustosi e talvolta drammatici, sugli anni serinesi che seguirono l’Unità d’Italia. Edito da Corponove, nel volume si nominano, tra l’altro, una per una le del paese.

«Questo libro, reso possibile grazie alla passione e alla fervida memoria di un sacerdote di Serina, innamorato della sua terra e della sua gente – si legge nell’opera – vuole essere anche un omaggio alla lunga schiera di preti serinesi».

Arizzi – L’Eco di

Hotel, Alberghi e Appartamenti SerinaFotografie