Lavori previsti dalla primavera 2011. E, forse, questa sarà la volta buona. Il tormentato cantiere per l’allargamento e la messa in del pericoloso tratto di 500 metri di che dal bivio - porta a (in territorio di Branzi) dovrebbe aprirsi all’inizio del prossimo anno. A quattro anni, ormai, dalla prima assegnazione dei lavori. Perché già nel novembre 2007 l’intervento venne appaltato ma problemi subentrati con l’impresa convinsero la Provincia allo scioglimento del contratto.

E il progetto è stato modificato, anche perché nel frattempo i costi sono aumentati. Tra le problematiche da affrontare la demolizione delle rocce a monte della strada provinciale, intervento necessario per allargare la carreggiata. «L’utilizzo del tradizionale esplosivo – dice il dirigente del settore Viabilità della Provincia Renato Stilliti – non ci è consentito perché si metterebbero a rischio le case sotto la strada. L’utilizzo del filo diamantato (un cavo d’acciaio, ndr) comporterebbe la chiusura della strada. Finalmente siamo riusciti a individuare una miscela speciale prodotta da una ditta trentina: viene inserita nella roccia e, una volta innescata, distrugge la parete senza forti esplosioni. E il materiale rimane sul posto». «La relazione del geologo sull’utilizzo di tale materiale – prosegue Stilliti – sarà ora allegata al progetto da approvare entro questo mese. Quindi si farà la gara d’appalto e, presumibilmente, il cantiere aprirà dopo la stagione invernale».

Un intervento particolarmente atteso che prevede l’allargamento della strada (ora in alcuni punti non è più ampia di quattro metri con lo strapiombo da una parte e le rocce dall’altra), la posa di reti di protezione e guardrail alti. Oggi, infatti, l’unica protezione dallo strapiombo è costituita da un muretto, insufficiente per garantire sicurezza. Da tempo, peraltro, i genitori dei ragazzi che frequentano le scuole di Carona, e Zogno, sollecitano una messa in sicurezza, visto che il tratto di strada è percorso anche dallo scuolabus.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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