San Giovanni Bianco – Settant’anni fa, nella notte tra il 3 e il 4 dicembre 1943, ebbe luogo uno dei primi rastrellamenti nazifascisti nella nostra provincia. La banda partigiana che si stava organizzando a , tra la e , venne sorpresa e messa fuori combattimento dagli assalitori. L’agguato fu compiuto da una cinquantina di SS tedesche e da un centinaio di militi fascisti che presero d’assalto Cantiglio da tre direzioni diverse. Sorpresi con le armi inpugno furono uccisi tre partigiani: Giorgio Issel, ebreo, imparentato con la famiglia Cima di , il sangiovannese Evaristo Galizzi e il pilota dell’aviazione francese .

L’eccidio sarà ricordato dal Bianco e dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia della Val con una serie di manifestazioni che prenderanno il via stasera, nella sala polivalente «Mario Giupponi», di via Castelli (scuola media). Alle 20,30 si terrà uno spettacolo di musiche, letture e immagini sulla Resistenza con la cantautrice Valentina Facchini. Domenica, con ritrovo alle 8 al Ponte del Becco, negli Orridi della , l’escursione fino a Cantiglio dove si terrà il «pranzo del partigiano». Mercoledì prossimo la commemorazione ufficiale: alle 10 il ritrovo nella piazza del municipio di San Giovanni Bianco, alle 10,30 la partenza del corteo e alle 11 la commemorazione alla lapide che ricorda i tre partigiani uccisi, in piazza Martiri di Cantiglio. Parteciperanno le scuole di San Giovanni Bianco e le autorità. Successivamente, nella sala polivalente «Giupponi», sarà inaugurata la mostra sulla Resistenza realizzata dagli studenti della scuola media di San Giovanni Bianco. La mostra sarà visitabile fino all’8 dicembre, la mattina su prenotazione al 349.2164676, il pomeriggio dalle 16 alle 18 e la sera dalle 20 alle 22.

L’Eco di