Ubiale Clanezzo – Dopo dieci anni da sindaco Renato Pesenti lascia il Consiglio comunale di . Eletto consigliere di minoranza alle ultime amministrative (nella «Lista Renato – Loredano sindaco»), Pesenti ha deciso di rinunciare all’incarico. «Avrei governato – dice Pesenti –. Essendo in minoranza preferisco farmi da parte».

Così, durante l’ultimo Consiglio comunale, è stato sostituito dal primo dei non eletti nella stessa lista, Marcello Sonzogni. All’ordine del giorno del Consiglio anche il piano di diritto allo studio (approvato con l’astensione della Lega Nord) e la convenzione dei sindaci al piano d’azione per l’energia sostenibile (Seap) per l’abbattimento dell’emissione di gas tossici e di Co2.

Il piano per il diritto allo studio (approvato all’unanimità) è stato presentato dall’assessore all’Istruzione Tiziana Rota e prevede la fornitura gratuita dei libri di testo per la scuola elementare, un aiuto economico alle famiglie, per quanto riguarda il servizio di trasporto scolastico, a favore degli studenti di che frequentano le scuole di e Sedrina, l’assunzione di un’assistente-educatrice per consentire il diritto allo studio degli alunni disabili e la messa in atto del progetto «spazio compiti» rivolto agli alunni di elementari e medie e il corso di nuoto che si svolgerà nella piscina di Brembate Sopra. Il costo complessivo dei servizi, ai quali si aggiungono anche le compartecipazioni alle convenzioni stipulate con le scuole di altri paesi dove studiano i ragazzi di Ubiale , è di circa 135 mila euro.

Il Consiglio ha quindi aderito al progetto Seap, del quale si è fatta promotrice l’Unione Europea, che prevede una convenzione tra sindaci (per ora le candidature riguardano i Comuni di che è capofila, Ubiale Clanezzo, Sedrina, , , , e ), i quali si impegnano ad abbattere le emissioni di Co2 del 20% entro il 2020. Rinominata «Legge del 20» (abbattimento emissioni del 20% entro il 2020 e contemporaneo aumento del 20% del livello di efficienza energetica e del 20% della quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile), il provvedimento mira a fornire un finanziamento europeo ai Comuni da restituire a tasso agevolato in 20 anni, per politiche finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente. Per avere i fondi i Comuni, entro un anno dalla firma della convenzione, dovranno presentare un progetto esecutivo.

Enrico Vitali – L’Eco di Bergamo