Ubiale Clanezzo – Ancora una frana – la terza quest’anno dopo quelle a gennaio e febbraio – sulla strada che unisce e . È scesa nella notte tra giovedì e venerdì, all’altezza di via Foppa e via Costa Cavallina, a pochi metri dalle prime di e, secondo l’Amministrazione comunale e i tecnici dello Ster (ex Genio civile) che hanno effettuati i sopralluoghi, la strada resterà chiusa al traffico per una decina di giorni, ovvero il tempo necessario per la messa in .

Sulla carreggiata sono caduti alberi e fango. Sul posto sono giunti amministratori, con il sindaco Ersilio Gotti, per verificare la situazione e far rimuovere i detriti che hanno invaso la strada. «Nella giornata di Natale – spiega il sindaco Ersilio Gotti – il transito delle auto è stato consentito in quanto sorvegliato da volontari del gruppo di protezione civile. Abbiamo avvisato lo Ster di quanto accaduto e nel frattempo, verso le 19.30 di venerdì, abbiamo dovuto procedere con la chiusura della strada per evitare rischi agli automobilisti e in attesa delle verifiche tecniche».

Ieri mattina, quindi, il geologo Augusto Azzoni ha eseguito un’indagine accurata della situazione: «Il fronte frana – ha detto il tecnico – è di una decina di metri. Parte del materiale caduto è stato rimosso, ma ne rimane ancora diverso sulla parete che sovrasta la strada, composto da terriccio e alberi, per cui, in via preventiva, è prevista la chiusura della strada nel tratto che va da Clanezzo a Bondo: c’è infatti il rischio concreto che possa cedere altro materiale mentre passano le auto. Per questo la ha stanziato un contributo di 15 mila euro per opere di somma urgenza». Interventi che partiranno lunedì, affidati all’impresa «Ghisalberti Felice» di , e che dureranno circa una decina di giorni.

«Gli interventi prevedono la bonifica dell’area – spiegano dall’impresa di Zogno – il livellamento del terreno, quindi la posa di reti di protezione». Per una decina di giorni, quindi, il collegamento diretto tra le frazioni di Ubiale e Clanezzo, resterà interrotto. Occorrerà passare da , Villa d’Almè e . Anche se alcune auto, in «barba» ai cartelli esposti, hanno comunque superato le transenne vicine alla frana, passando ugualmente.

Silvia Salvi – L’Eco di Bergamo