Ubiale e Clanezzo divisi da una frana La strada resta chiusa
Ubiale Clanezzo Articolo letto da 235 utenti - Pubblicato il 7 gennaio 2009Doveva riaprire domani dopo 15 giorni di monitoraggio Ieri la caduta dei massi. Saranno posizionate reti di protezione. Ubiale Clanezzo – Un masso di circa tre metri cubi, più altri sassi per un totale di almeno sette metri cubi di materiale, sono precipitati ieri all’alba lungo la strada comunale che collega Ubiale a Clanezzo. Frana che ha costretto il sindaco Renato Pesenti a prolungare l’ordinanza di chiusura al traffico della strada fino a quando la stessa non sarà messa definitivamente in sicurezza. Una vera e propria tegola, a conclusione delle vacanze natalizie, sia per gli abitanti di Ubiale Clanezzo, sia per i pendolari che utilizzavano quotidianamente il tracciato come alternativa alla trafficata ex statale di Valle Brembana.
La strada (circa tre chilometri tra Ubiale, sede municipale, e Clanezzo), chiusa dallo scorso 22 dicembre proprio per consentire un monitoraggio e la bonifica del versante a rischio, sarebbe dovuta riaprire domani. Ma già i sopralluoghi di questo periodo avevano messo in discussione la tempistica. E ora la frana prolungherà la chiusura ancora per diverse settimane. Il cedimento si è verificato all’altezza della valle di Cazzanino, a pochi metri dalle prima case di Ubiale, per chi proviene da Clanezzo e dalla frazione Bondo.
«Mercoledì (domani per chi legge, ndr) i tecnici dell’ex Genio civile faranno un sopralluogo per verificare la pericolosità della situazione e, quindi, valutare il tipo di intervento – spiega il sindaco –. Sul costone roccioso ci sono altri massi che potrebbero staccarsi e la strada potrà essere aperta solo quando la parete sarà messa in sicurezza. Già con il geologo abbiamo ipotizzato il tipo di intervento da fare. Occorrerà ripulire il versante dal materiale a rischio e poi posizionare reti a sbalzo sulla strada con tiranti per ammortizzare le eventuali cadute». Nel frattempo, già da ieri mattina si è provveduto a spostare i sassi meno grossi a lato della carreggiata per consentire, quantomeno, il transito di eventuali mezzi di emergenza.
Proseguiranno ancora per diversi giorni, invece, i disagi per gli abitanti di Ubiale e Clanezzo. In particolare i residenti di Clanezzo e Bondo per raggiungere il municipio di Ubiale o, comunque, per dirigersi in Valle Brembana, dovranno attraversare il torrente Imagna, quindi immettersi sulla provinciale per Almenno San Salvatore, da qui a Villa d’Almè e poi Sedrina, sull’ex statale. E la chiusura della strada tra Ubiale e Clanezzo, utilizzata da migliaia di pendolari, intensificherà , con la ripresa del lavoro, il traffico sull’ex statale di valle. Già ieri pomeriggio, peraltro, sulla provinciale che attraversa la Valle Brembana si sono formate lunghe code, dovute sicuramente al rientro dalle festività : per andare dal ponte di Dossena, a San Pellegrino al rondò di Zogno, erano necessaria, come riferitoci da un automobilista, più di un’ora. Lo stop sulla strada di Ubiale, sicuramente, non aiuterà a snellire il traffico dei prossimi giorni.
Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo
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