Le seconde case e le vacanze tra i monti bergamaschi non tirano più, bene i b&b, soprattutto nel capoluogo. In un anno come il 2009, con la crisi economica mondiale e il turismo fortemente rallentato in tutta Italia, il +0,7% di presenze in sembra una buona notizia. Il piccolo aumento di turisti in totale 1,6 milioni passati dal territorio orobico – appare però piccolissimo se confrontato con i risultati delle altre province lombarde. in un anno è cresciuta del 6,1%, Como del 3,2%, Brescia del 4,86%. Sono questi i dati contenuti nel rapporto 2009 dell’Osservatorio turistico della Provincia di Bergamo.

Bergamo si conferma dunque la quinta potenza turistica lombarda (dietro anche a Sondrio), nonostante abbia in casa un grande aeroporto su misura per vacanze e week end. continua in realtà a generare un effetto positivo, come si capisce dal fatto che nel 2009 sono aumentate del 4,6% le presenze di stranieri, a fronte di un calo dell’1,3% degli italiani. Questo nonostante due gruppi di turisti esteri forti da sempre, inglesi e norvegesi, siano stati nel 2009 in calo, entrambi oltre il 17%. Gli stranieri, che sono di molte nazionalità diverse, ma soprattutto britannici, tedeschi, spagnoli, francesi, sono importanti in città, dove rappresentano circa il 45,7% delle presenze. L’attrattività di Bergamo, soprattutto di Città alta, è ancora in crescita (+2,1% in un anno), e rappresenta il 65% dell’industria turistica di tutta la provincia. Seguono le con il 26,53% delle presenze e i laghi con l’8,4%. Ma mentre l’Iseo e gli altri bacini sono cresciuti rispetto all’anno precedente del 16,5%, anche grazie all’apertura di nuove strutture alberghiere e di bed & breakfast, sulle montagne si aggrava una crisi in atto già da anni. Rispetto al 2008 le presenze nelle valli sono scese del 6,3%. Ancora più evidente quello che sta succedendo guardando i numeri dell’ultimo decennio. Rispetto al 1999 le hanno perso l’11,2% delle presenze, nello stesso periodo città e pianura sono cresciute del 61,3% e i laghi dell’8,4%; il totale delle presenze in provincia negli ultimi dieci anni è così cresciuto del 28,3%. Numeri in cui Andrea Macchiavelli, che ha realizzato il rapporto e insegna Economia del turismo all’Università cittadina, legge il cosiddetto “effetto Orio”. «Soprattutto – dice – negli ultimi 5 anni. Dal 2004 le presenze in provincia sono aumentate del 18%».

All’assessore provinciale al Turismo Giorgio Bonassoli tocca lavorare sul divario rispetto al resto della Lombardia. «Prima di tutto – spiega – ci impegneremo per potenziare la comunicazione e la del nostro territorio. Stiamo lavorando insieme anche al Comune di Bergamo per la realizzazione di un “marchio Bergamo”, un brand che ci aiuti a far conoscere il nostro valore turistico. Poi di sicuro si tratterà anche di potenziare le infrastrutture, dal treno per collegare l’aeroporto alla città, a nuove opere viarie come la variante di che migliorerà la mobilità verso la Valbrembana».

Simone Bianco – DNEWS