imgp0581yg5Il presidente degli albergatori bergamaschi parla di un calo nel settore a causa della crisi economica. Presenze diminuite del 30%. Speriamo che la crisi passi così che il territorio manifesti il suo vero potenziale. Una stagione turistica sotto tono. Complice la crisi, anche il settore ha registrato un calo delle presenze. La conferma arriva dal presidente degli albergatori bergamaschi Giovanni Zambonelli, che parla di un calo del 30% circa delle presenze. Solo il turismo “da lago” resiste, con dati che sono in linea con quelli degli anni precedenti. Taglio del 10/ 15% delle presenze in . Meta scelta soprattutto da coppie giovani, spesso con bambini piccoli, precisa Giovanni Zambonelli. I giovani puntano anche alla città, almeno come “tappa”, sfruttando le offerte delle compagnie low cost.

La crisi economica ha gravato sia sul turismo d’affari che su quello di “piacere”. È il commento, a caldo, del presidente degli albergatori bergamaschi. La speranza è che con la stazione invernale la situazione cambi. Non ci resta che aspettare che la crisi passi – ha spiegato – così che il territorio possa manifestare il suo vero potenziale. Sia per quanto riguarda il turismo d’affari che per quello di “piacere”. Una ripresa economica che porterà quindi benefici anche nel settore turistico.

Soprattutto in quelle località che investono e fanno del turismo un fiore all’occhiello. Se si prosegue sulla scia dello scorso anno – ha aggiunto Zambonelli – con investimenti in montagna per l’innevamento, per rinnovare gli , e per i servizi, credo che si prospetti una stagione ricca di soddisfazioni. Anche perché non più legata al solo . Quindi, piste bianche senza dover aspettare che nevichi. Tutto però è adesso legato all’economia, che in tempi difficili comporta l’unanime volontà di limitare le spese. E quindi anche le vacanze o i viaggi di affari.

In città, i dati dell’Iat (informazione e accoglienza turistica), parlano di una crescita delle presenze, negli uffici, rispetto al 2008. Forse proprio grazie ai voli low cost che collegano a prezzi spesso irrisori, l’aeroporto di con numerose città sia italiane che europee. Che non significa, che chi arriva si ferma in città. In particolare, negli uffici Iat della bassa, sono arrivati 7.243 turisti solo nel mese di luglio. Ad agosto c’è stato invece un calo: 5.825. In città alta, dati inversi: 5.355 presenze a luglio, che lievitano a 8.840 ad agosto. Mentre, la stagione 2008 aveva fatto registrare meno presenze. Nello specifico, i numeri degli uffici della bassa parlano di 4.475 turisti a luglio, e 4.774 il mese successivo. Nella alta, invece, le presenze sono state 6.175 a luglio e 7.540 ad agosto.

Alessandra Loche – Il

Milan Bergamo Orio al Serio International Airport