telelaser in Valle BrembanaPiù controlli antivelocità sulle strade. Il sindaco: è prevenzione Intesa con la Provincia per progettare la variante in galleria san giovanni bianco Stop alla velocità dalla prossima settimana lungo le strade provinciali e comunali di San Giovanni Bianco. Vista la brutta abitudine di diversi automobilisti di sfrecciare anche a 90 all’ora sulla provinciale di fondovalle o su altri tratti delle strade verso le frazioni, l’Amministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari dotandosi di un telelaser. La strumentazione, che verrà utilizzata dagli agenti di polizia locale a partire da lunedì, consente di misurare la velocità di passaggio dei veicoli registrandone quindi la targa. Un sistema di rilevazione delle infrazioni che senza dubbio deve indurre a maggiore prudenza chi ha l’abitudine di pigiare sull’acceleratore sulle strade del paese.

Rettilineo sotto osservazione
Spiega in proposito il sindaco di San Giovanni Bianco, Oscar Mostachetti (Lega): «Sul rettilineo che attraversa il centro storico del paese, in via Ceresa, ma anche a Piazzalunga o sulla strada provinciale che a Roncaglia porta in Valle Taleggio, spesso si viaggia a velocità folli, anche a 90 all’ora. E non solo di notte, quando magari non c’è nessun pedone. Un comportamento del genere, evidentemente, è molto pericoloso sia per gli automobilisti sia per i pedoni che si trovano ai lati della strada. Ora abbiamo deciso di dichiarare guerra a questi automobilisti». «Il telelaser – prosegue il primo cittadino – è un apparecchio portatile che consente di misurare la velocità di passaggio e registrare la targa del veicolo. Non vogliamo fare un’azione di repressione ma di prevenzione per la sicurezza di tutti i cittadini».

Una nuova variante in galleria
Sempre in ambito di viabilità, intanto, il Comune ha raggiunto l’accordo con la Provincia per avviare la progettazione della nuova strada variante in galleria che dalla località Tre Croci dovrà arrivare fino a monte del paese, qualche metro prima della mulattiera che sale alla frazione Oneta, dopo circa 2.300 metri di percorso.

«I sondaggi geologici, sui terreni di Cornalita e Fuipiano al Brembo, dove dovrà passare la galleria, sono ormai alla fase conclusiva – continua il sindaco Mostachetti –. Ne sono stati effettuati tre ed è in corso il quarto. Da settimana prossima incontreremo i tecnici per avere le prime risposte delle indagini. Quindi, in accordo con l’Amministrazione provinciale, avvieremo la progettazione della variante».

L’impegno dei privati
E i soldi, almeno quelli per la progettazione, ci sono: sono stati messi sul tavolo da Comune (75 mila euro), Provincia (75 mila euro) e da una decina di aziende private della Valle Brembana: la Brembo (che aveva uno stabilimento a San Giovanni Bianco), tre impresari di Brembilla, Ponteranica e Olmo al Brembo e buona parte delle industrie della piana di Lenna.

Complessivamente le aziende hanno sborsato 60 mila euro. Una volta pronto il progetto, si dovrà affrontare una fase non meno importante: la ricerca dei fondi per la realizzazione dell’opera. Rispetto alle previsioni iniziali dell’Anas, lo studio del Comune di San Giovanni Bianco prevede, peraltro, una strada variante in galleria di dimensioni e costi ridotti.

Il tracciato
Secondo lo studio di massima realizzato dal Comune di San Giovanni Bianco il tunnel partirebbe in località Tre Croci, sulla sponda destra del Brembo: dopo una rotatoria è previsto un tratto di circa un chilometro a cielo aperto, a monte dell’ex ferrovia. All’altezza della ditta Smi partirebbe la prima galleria lunga 200 metri, poi un tratto di una trentina di metri a cielo aperto per superare la Val Grande, seguirà un nuovo tunnel sotto Monterosso di 850 metri, un ponte per consentire di superare il torrente Enna e lo svincolo per la Val Taleggio all’altezza dell’ex cementeria (lungo la strada per Roncaglia).

Infine il percorso della variante si completerebbe con l’ultima galleria a Nord, lunga 120 metri sotto la Corna Albana, che andrebbe a sbucare poco prima del sentiero che porta a Oneta. Complessivamente la variante sarebbe lunga 2.300 metri e costerebbe circa 28 milioni di euro. Intanto, per gli automobilisti che transitano nel centro di San Giovanni Bianco, da lunedì attenzione ai controlli sulla velocità con il telelaser.

Giovanni Ghisalberti - L’Eco di Bergamo