Troppe corse, laser puntati su San Giovanni Bianco
San Giovanni Bianco Articolo letto da 224 Utenti - Pubblicato il 26 Gennaio 2008
Più controlli antivelocità sulle strade. Il sindaco: è prevenzione Intesa con la Provincia per progettare la variante in galleria san giovanni bianco Stop alla velocità dalla prossima settimana lungo le strade provinciali e comunali di San Giovanni Bianco. Vista la brutta abitudine di diversi automobilisti di sfrecciare anche a 90 all’ora sulla provinciale di fondovalle o su altri tratti delle strade verso le frazioni, l’Amministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari dotandosi di un telelaser. La strumentazione, che verrà utilizzata dagli agenti di polizia locale a partire da lunedì, consente di misurare la velocità di passaggio dei veicoli registrandone quindi la targa. Un sistema di rilevazione delle infrazioni che senza dubbio deve indurre a maggiore prudenza chi ha l’abitudine di pigiare sull’acceleratore sulle strade del paese.
Rettilineo sotto osservazione
Spiega in proposito il sindaco di San Giovanni Bianco, Oscar Mostachetti (Lega): «Sul rettilineo che attraversa il centro storico del paese, in via Ceresa, ma anche a Piazzalunga o sulla strada provinciale che a Roncaglia porta in Valle Taleggio, spesso si viaggia a velocità folli, anche a 90 all’ora. E non solo di notte, quando magari non c’è nessun pedone. Un comportamento del genere, evidentemente, è molto pericoloso sia per gli automobilisti sia per i pedoni che si trovano ai lati della strada. Ora abbiamo deciso di dichiarare guerra a questi automobilisti». «Il telelaser – prosegue il primo cittadino – è un apparecchio portatile che consente di misurare la velocità di passaggio e registrare la targa del veicolo. Non vogliamo fare un’azione di repressione ma di prevenzione per la sicurezza di tutti i cittadini».
Una nuova variante in galleria
Sempre in ambito di viabilità , intanto, il Comune ha raggiunto l’accordo con la Provincia per avviare la progettazione della nuova strada variante in galleria che dalla località Tre Croci dovrà arrivare fino a monte del paese, qualche metro prima della mulattiera che sale alla frazione Oneta, dopo circa 2.300 metri di percorso.
«I sondaggi geologici, sui terreni di Cornalita e Fuipiano al Brembo, dove dovrà passare la galleria, sono ormai alla fase conclusiva – continua il sindaco Mostachetti –. Ne sono stati effettuati tre ed è in corso il quarto. Da settimana prossima incontreremo i tecnici per avere le prime risposte delle indagini. Quindi, in accordo con l’Amministrazione provinciale, avvieremo la progettazione della variante».
L’impegno dei privati
E i soldi, almeno quelli per la progettazione, ci sono: sono stati messi sul tavolo da Comune (75 mila euro), Provincia (75 mila euro) e da una decina di aziende private della Valle Brembana: la Brembo (che aveva uno stabilimento a San Giovanni Bianco), tre impresari di Brembilla, Ponteranica e Olmo al Brembo e buona parte delle industrie della piana di Lenna.
Complessivamente le aziende hanno sborsato 60 mila euro. Una volta pronto il progetto, si dovrà affrontare una fase non meno importante: la ricerca dei fondi per la realizzazione dell’opera. Rispetto alle previsioni iniziali dell’Anas, lo studio del Comune di San Giovanni Bianco prevede, peraltro, una strada variante in galleria di dimensioni e costi ridotti.
Il tracciato
Secondo lo studio di massima realizzato dal Comune di San Giovanni Bianco il tunnel partirebbe in località Tre Croci, sulla sponda destra del Brembo: dopo una rotatoria è previsto un tratto di circa un chilometro a cielo aperto, a monte dell’ex ferrovia. All’altezza della ditta Smi partirebbe la prima galleria lunga 200 metri, poi un tratto di una trentina di metri a cielo aperto per superare la Val Grande, seguirà un nuovo tunnel sotto Monterosso di 850 metri, un ponte per consentire di superare il torrente Enna e lo svincolo per la Val Taleggio all’altezza dell’ex cementeria (lungo la strada per Roncaglia).
Infine il percorso della variante si completerebbe con l’ultima galleria a Nord, lunga 120 metri sotto la Corna Albana, che andrebbe a sbucare poco prima del sentiero che porta a Oneta. Complessivamente la variante sarebbe lunga 2.300 metri e costerebbe circa 28 milioni di euro. Intanto, per gli automobilisti che transitano nel centro di San Giovanni Bianco, da lunedì attenzione ai controlli sulla velocità con il telelaser.
Giovanni Ghisalberti - L’Eco di Bergamo
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