Trionfano i Ghibellini e Clanezzo fa festa
Ubiale Clanezzo Articolo letto da 732 Utenti - Pubblicato il 25 Settembre 2007Almeno 3.000 persone alla rievocazione storica tra duelli, danze, cortei e antichi mestieri. Forse nemmeno gli organizzatori si attendevano un successo di tali proporzioni: domenica pomeriggio, il Porto e il castello di Clanezzo, in occasione della prima rievocazione storica, sono stati invasi da almeno 3.000 persone che hanno riempito ogni angolo disponibile per assistere allo spettacolo organizzato dal Comune e allestito dalla compagnia teatrale di Ubiale «I Articiòch», con la collaborazione della popolazione di Ubiale e Clanezzo. Il ponte medievale di Attone, la dogana, la mulattiera del Porto tra l’Imagna e il Brembo e il grande parco del castello, per un pomeriggio si sono trasformati in un grande palcoscenico della storia. Da una parte i ghibellini della Valle Brembilla con Clanezzo, legati ai Visconti di Milano, e dall’altra i guelfi della Valle Imagna, di parte veneziana, protagonisti nel 1300 di sanguinosi scontri proprio nei territori divisi dal torrente Imagna.
I combattimenti e i cortei si sono svolti sul ponte Attone mentre il pubblico ha potuto assistere alle scene dal viadotto stradale sull’Imagna, dal parcheggio del castello e dal percorso storico del Porto. Urla di assalto, duelli di spada e cortei di popolani sono tornati a rivivere sul ponte con il signore di Clanezzo Unguerrando Dalmasano (interpretato da Luca Gherardi) ucciso in uno scontro da Pinamonte de Pellegrini di Capizzone (Diego Gotti). Subito arriva la vendetta dei Ghibellini, guidati da Beltramo (Umberto Gamba) che vendica il padre Unguerrando imprigionando il capo guelfo Pinamonte. «Ma ecco colui che trafisse mio padre – proclama Beltramo –. Troppo clemente sarebbe la morte per lui. Soffrire dovrà nella prigione del castello dove non vedrà la luce del sole e il freddo sarà suo compare».
La scena, quindi, si è spostata dal ponte Attone al parco del castello dove i ghibellini hanno festeggiato la vittoria. Qui, ancora, hanno sfilato i popolani di Clanezzo, seguiti dai cavalieri (a cavallo c’erano Emanuele e Cristina Rinaldi di Brembilla), dai soldati col prigioniero Pinamonte incatenato, quindi i nobili e il nuovo signore di Clanezzo, Beltramo che ha premiato i suoi valorosi combattenti per la vittoria sul nemico. Sono seguite danze e dimostrazioni di combattimenti medievali mentre, sempre nel parco, i popolani hanno messo in scena antichi mestieri medievali, dalla fabbrica delle candele alla vendemmia fatta ancora pigiando l’uva coi piedi, dall’arrotino al falegname.
Una rievocazione storica – la prima allestita nel borgo storico di Clanezzo – perfettamente riuscita grazie ai costumi d’epoca dei cento figuranti, ideati da Mario Rota di Botta di Sedrina e Ernestina Capelli di Ubiale Clanezzo, all’accompagnamento musicale, a quello narrativo (di Claudio Rota), alla recitazione dei personaggi e del giullare (Sonia Bertocchi) che ha accompagnato il pubblico nella storia di 700 anni fa. Fondamentale anche il servizio d’ordine dei volontari della Protezione civile e di tutte le altre associazioni del paese. Alla fine le parole di un emozionatissimo sindaco Renato Pesenti che ha ringraziato pubblico e personaggi che hanno reso possibile la rappresentazione.
Silvia Salvi - L’Eco di Bergamo
GALLERY FOTOGRAFICA RIEVOCAZIONE STORICA DUELLI GUELFI E GHIBELLINI
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Inserito il 27 Settembre 2007 alle ore 10:14 CEST
A nome della compagnia teatrale di Ubiale gli “Articiòch” ringrazio quanti hanno preso parte alla rievovazione come figuranti e quanti sono intervenuti come spettatori.
Cimentarci in questa nuova e singolare impresa è stata per noi una grossa sfida, che ci sembra di aver superato con successo. Essere riusciti a coinvolgere nei preparativi e nella realizzazione tante persone di Ubiale Clanezzo era già motivo di gioia, vedere poi così tanti spettatori è stato per noi motivo di soddisfazione e anche di qualche preoccupazione.
Noi speriamo di poterla riproporre il prossimo anno con quei correttivi e aggiustamenti che potranno meglio soddisfare le aspettative degli spettatori e della “Storia”.
Grazie a Tutti e a Valbrembanaweb.
Beltramo Dalmasano