Il Pizzo dei Tre Signori è una cima principale delle , gode di una particolare fama “geografica” che il nome ricorda, essendo da secoli il punto geografico di spartizione tra tre diverse giurisdizioni politiche, anticamente era il punto di confine tra la Repubblica Veneta, il Ducato di Milano e la Repubblica dei Grigioni. Ai 2554 metri della vetta, accanto alla grande croce, benedetta il 19 luglio del 1935 dal cardinale Schuster, troviamo anche un piccolo altare. Spettacolare il panorama. Ad ovest spicca il monte Legnone, ma lo sguardo raggiunge anche, a sud-ovest il Resegone, i Campelli, le Grigne. Sul fondo, ad ovest e nord-ovest, la cerchia delle con i gruppi del Rosa e dell’Oberland Bernese.

A nord, a destra della Costiera dei Cech, alle cui spalle si vedono le cime della dei Ratti, splendida è la visione del gruppo del Masino-Disgrazia, che si propone nella sua integrale bellezza, con i pizzi Porcellizzo (m. 3075), Badile (m. 3308), Cengalo (m. 3367) e del Ferro (occ. m. 3267, centr. 3289 ed or. m. 3234), le cime di Zocca (m. 3174) e di (m. 3386), la punta Rasica (m. 3305), i pizzi Torrone (occ. m. 3349, cent m. 3290, or. m. 3333), il monte Sissone (m. 3330) ed il (m. 3678).

Da , parcheggio nei pressi del Santuario dedicato alla Madonna del Frassino,  si percorre la mulattiera che costeggia il torrente si oltrepassa il collegio si attraversano due torrentelli e ci si alza lungo i ripidi prati in direzione della Costa. Appena sopra la prende un quasi pianeggiante ai margini del bosco e si continua su questo fino a sbucare sul pianoro erboso de “La Casera”, fino alle zone a pascolo della B.ta Ciarelli (1629 m) e della B.ta Predoni (1800 m). Proseguendo un poco si attraversa il torrente e si incrocia il sent. 101 e risalendo la conca detritica si arriva alla Bocc.ta d’Inferno (2306 m). Quindi, raggiunta la Bocchetta d’Inferno, si prosegue sul che sale verso il versante nord-orientale del Pizzo e, percorrendo un ampio vallone tra facili roccette e sfasciumi, tenendosi a destra della cresta ed in ultimo percorrendo un tratto della cresta nord con sempre ben segnalato, si raggiunge la Vetta fino alla croce sommitale del pizzo Tre Signori, a quota 2554 m.

Altra via dal versante brembano e’ dal Rifugio Grassi (circa 2 ore), da sentiero delle Orobie n°101, seguendo la cresta si raggiunge il Piano delle Parole, si supera una pietra di confine fra lo Stato Veneto e quello di Milano e si sale a sinistra, con l’aiuto di corde fisse, sino a raggiungere la cresta occidentale da dove si scorge la cima. In pochi metri si è all’ingresso del Caminetto che è un canalino abbastanza appoggiato di facile percorso. All’uscita con una cengetta e alcune roccette, esposte ma molto facili si raggiunge l’anticima, si scende ad una selletta e si sale alla grossa croce di vetta del Pizzo Tre Signori.

Reportages dal Pizzo Tre Signori dal Forum della Valle

Pizzo Tre Signori: un percorso tra i confini del passato
Gita scialpinistica Valle dell’Inferno – Pizzo Tre Signori
Valtorta Ceresola – Rifugio Grassi – Pizzo dei Tre Signori
Valtorta – Periplo Pizzo Tre Signori
Escursione invernale Pizzo Tre Signori
Escursione ad anello intorno al Tre Signori
Ornica, Val d’Inferno – Pizzo dei Tre Signori
Ornica – Val d’Inferno – Tre Signori – Discesa dal Canalino