Una ventina di attori e cento spettatori: così se ne vanno i malanni. Sono state più di cento le persone che sabato scorso a Trafficanti di Costa Serina hanno assistito alla 3ª edizione di «‘M brüsa ol Péro» (ovvero «Bruciamo il Piero»), appuntamento di festa legato al Carnevale. «Questa manifestazione – spiegano gli organizzatori – ha l’intento di riscoprire un’antica tradizione paesana che tutti gli anni vedeva impegnate le persone di Trafficanti in una tragicommedia per rappresentare la scacciata dell’inverno e, insieme, dei mali dell’anno passato. Gli elementi negativi venivano personificati in un fantoccio detto “ol Péro”, che a causa di una serie di malefatte a scapito della gente del paese, veniva processato e condannato al rogo. Prima della rappresentazione, però, era consuetudine portare il Pèro in giro per le vie del paese, per dargli un’ultima occasione di salutare la sua gente».

Così sabato sera un lungo e chiassoso corteo di autovetture ha portato il «Péro» in giro per il paese. Al termine del percorso, durato un paio d’ore circa, ci si è ritrovati al campo polivalente della frazione, dove è stata messa in scena una divertente rappresentazione che ha visto dapprima il «Péro» affrontare il processo che lo ha condannato al rogo e in seguito l’ultima confessione di fronte al parroco.

La scenetta, recitata interamente in dialetto e durata circa una trentina di minuti, ha impegnato una ventina di persone della frazione: chi nelle vesti di giudice, chi di parroco, chi di chierichetto o di carabiniere. Al termine dell’allegra serata, il rinfresco con frittelle e vin brulé accompagnato da tanta musica.

Davide Cortinovis – L’Eco di Bergamo

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