San Giovanni Bianco – «Per almeno due ore un torrente di fango ha ha invaso gli scalini esterni della casa, fino a raggiungere la . È stata una notte di Natale terribile, con la preoccupazione che tutto potesse franarci addosso. E dopo lo smottamento della scorsa estate e quanto accaduto giovedì sera ora viviamo nella paura: paura che il bosco vicino alle possa travolgerci».

Sono volti preoccupati e indignati quelli di Marco Nobili e Luca Ardigò, residenti nel condominio Colonia, in via Santuario Nord, lungo la strada che da porta alla frazione San Gallo. Giovedì sera, verso le 20, le piogge hanno danneggiato il sistema di drenaggio realizzato negli scorsi mesi poco a monte delle abitazioni.

Il fango ha iniziato a scendere formando un piccolo torrente: l’acqua ha ricoperto gli scalini esterni del condominio fino a raggiungere la strada comunale. Le due famiglie che in quel momento si trovavano nel condominio (le altre sono di villeggianti) hanno avvertito così il sindaco, preoccupato di quanto stava accadendo. «Terra e sassi – spiega il sindaco Gerardo Pozzi – hanno ostruito la griglia del tubo che raccoglie l’acqua dal prato. Così il fango, ostacolato, è sceso a . Sono salito appena chiamato dai condòmini, quindi, con l’aiuto dei tecnici e degli operai comunali, ho provveduto a liberare la griglia. Dopodiché il problema si è risolto verso le 22,30».
Ma i residenti del condominio, comunque, non si sentono al sicuro. Lo scorso 7 luglio una , partita poco a valle di una strada rurale in costruzione, andò a finire contro la palazzina: il fango, in particolare, invase il piano terra e le famiglie vennero evacuate. Gli ultimi sfollati sono rientrati solo poche settimane fa.
Durante l’estate si è quindi provveduto a lavori di bonifica della frana, con la realizzazione di un muro di terre armate e un sistema di drenaggio che porta l’acqua in una valletta poco distante. «I lavori di messa in dopo la frana – prosegue il sindaco – sono conclusi. Il muro di terra armata che è stato realizzato non è ancora coperto d’erba: per questo motivo si è formato il fango che poi è sceso verso la strada. Dopo le festività provvederemo a sistemare anche le guaine che convogliano l’acqua verso il tubo per il drenaggio».
«I lavori, a nostro parere – spiega Marco Nobili – non sono sufficienti per garantire sicurezza alle case. Occorre prolungare il muro di difesa e che alcuni alberi a fianco delle case vengano tagliati. Diversamente vivremo sempre con la paura che possa accadere qualcosa di molto grave». «Ho già chiesto ai proprietari del bosco che qualche pianta, almeno le più vicine alle case – risponde il sindaco Pozzi – venga tagliata. La zona, comunque, ora è sicura».

L’Eco di