Serina - L’orso bruno, il plantigrado segnalato più volte in Alta e in Valtellina, e ultimamente avvistato nella zona dell’Arera, pare aver fatto nuovamente la sua comparsa nella Bergamasca. Infatti domenica sera, attorno alle 21 Livio, un pastore romeno che era al pascolo col suo gregge di un migliaio di pecore nella zona del , tra e , se lo sarebbe infatti trovato improvvisamente davanti all’imbrunire.

Ero nelle vicinanze della baita a cui sono appoggiato in questi giorni – ha raccontato il pastore – e verso le 21, quando ancora l’oscurità non era scesa e la visibilità era ancora buona, ho visto l’orso ad una distanza di circa 200 metri. Era grande, grosso, col pelo marrone e ho potuto osservarlo per alcuni minuti. Quando ho cercato di avvicinarmi a lui si è però allontanato. Ho capito che era l’orso di cui si parlava anche perché nei giorni scorsi quattro delle mie pecore sono state uccise e sbranate. Sono rimasto impressionato e ho avuto un po’ di paura.

Il pastore romeno racconta anche di aver dormito, molto spaventato, la notte scorsa «in baita assieme al ragazzo che mi aiuta con il gregge, con la porta ben chiusa e dopo aver messo le pecore al riparo in un recinto. Forse perché erano protette non si sono ripetuti gli episodi del giorno precedente. Forse l’orso non ha osato aggredire gli animali per via delle barriere». O forse, aggiungiamo noi, era sazio del pasto abbondate dei giorni scorsi.

Livio, il pastore rumeno, è ospite abituale della . Da anni conduce il suo gregge a pascolare nei prati di Nembro, Albino, Selvino e della Val Gandino nell’ambito del programma di prevenzione degli incendi boschivi che la Comunità montana sta attuando con successo nelle zone più a rischio della Valle. Nel calendario di quest’anno è prevista la presenza del suo gregge in dopo che avrà concluso l’alpeggio nella zona della Val , a quanto pare interessata in questi giorni dalle scorribande dell’orso.

Franco Irranca - L’Eco di Bergamo