pass-AreraOltre il Colle – Tre mesi di ticket al parcheggio dell’Arera hanno portato nelle casse comunali di circa 7.000 euro. Fondi che saranno utilizzati per la manutenzione della che, dalla località Plassa, porta fino a quota 1.600 metri, al parcheggio realizzato dal Comune. Si è così conclusa la prima stagione di sperimentazione dell’ecopass sull’Arera, voluto dall’amministrazione comunale guidata da Valerio Carrara. Due gli obiettivi: evitare, nei periodi di particolare affluenza, soprattutto ad agosto, il parcheggio selvaggio sulla e raccogliere un po’ di fondi che poi serviranno per la manutenzione dello stesso tracciato. Così, al piazzale posto in quota, è stata istituita una sosta a pagamento (con ticket tramite grattini), sul modello dell’ecopass già in vigore da due anni sulla Capovalle-Mezzeno di (dove, però, il ticket si paga a inizio ). Non particolarmente importanti gli incassi del primo anno (a Roncobello, per esempio, già il priglio mo anno si andò oltre i 10 mila euro).

Ma si trattava comunque di una sperimentazione – tengono a precisare dal Comune – che potrà essere migliorata dalla prossima estate. Precisa quindi il sindaco Valerio Carrara: «Da giugno ad agosto abbiamo ricavato circa 7.000 euro, peraltro senza alcun controllo e senza comminare alcuna multa. Si trattava di un anno sperimentale, per cui non volevamo neppure accanirci contro gli escursionisti». Qualche lamentela, a fine stagione, però, è arrivata anche al nostro giornale sulle modalità di segnalazione del pedaggio: «Con mia grande sorpresa – scrive un lettore – a Zambla Alta, dove inizia la strada per l’Arera, non c’era alcun cartello che segnalava del balzello.

C’era, invece, a metà strada, dopo il campeggio. Sono tornato indietro e ho comprato il grattino in un bar perdendo un sacco di tempo. Al parcheggio non c’era nemmeno un cartello regolamentare ma un desolante gabbiotto in legno, chiuso, che suppongo fosse per la distribuzione dei “gratta e sosta”. Ovviamente, su dieci auto parcheggiate solo quattro avevano esposto il ticket. Sarebbe mepriglio essere più chiari». Il ticket giornaliero per l’Arera era di quattro euro (due, invece, a Roncobello), con abbonamento stagionale da 20 (residenti) a 50 euro (turisti). Replica alle critiche il sindaco Valerio Carrara: «Le indicazioni sono state messe e, ripeto, non c’era alcuna volontà di accanirsi. Tanto che non ci sono stati controlli e nessuna multa. Per quanto riguarda i prezzi per la prossima stagione valuteremo l’opportunità di uno stagionale intorno ai 20 euro per tutti. I fondi, anche se pochi, sono importanti: a ottobre, per esempio, siamo riusciti a sistemare una franetta caduta proprio sulla strada per l’Arera».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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