Valle Serina – Hanno preso il via le analisi del terreno su cui sono state costruite le chiese parrocchiali di e di Sambusita di risultate fortemente danneggiate dalle scosse di terremoto avvenute l’11 e il 14 maggio scorsi. Questi esami risulteranno fondamentali per capire su che tipologia di terreno poggiano le due chiese e per valutare quindi al meglio gli interventi da effettuare in seguito. Le analisi sono suddivise in tre parti: la prima è composta da tre carotaggi da eseguire in punti diversi lungo il perimetro della chiesa per verificare a che altezza si trova la roccia, la seconda è l’analisi stratigrafica del terreno sottostante la chiesa, mentre la terza è la rilevazione delle infiltrazioni d’acqua.

La prima parrocchiale a essere analizzata, in quanto è stata quella che ha subìto i maggiori danni in seguito al terremoto, è quella di Bracca dove, al termine del primo giorno di lavoro e dopo aver scavato fino a sette metri di profondità, è stata trovata solo terra e nessuna traccia di roccia. «L’analisi del terreno – spiega il parroco di Bracca, Frerola e Pagliaro don Francesco Mangili – proseguirà fino a raggiungere quota 25 metri sotto terra». La chiesa, che dal giorno del terremoto è stata utilizzata solo per alcune celebrazioni, è attualmente chiusa: «La parrocchiale – continua don Mangili – resterà inagibile fino a quando i tecnici concluderanno le analisi e avremo la certezza che non ci sono rischi». Nel corso di questo periodo le funzioni saranno celebrate nella chiesa di Sant’Antonio. Una volta completate le indagini a Bracca inizieranno quelle alla parrocchiale di Sambusita. «L’avvio delle analisi geologiche – afferma il parroco don Pierangelo Redondi – è previsto per l’inizio di settembre. Sarà compiuto un accurato studio del terreno: in particolare la mia maggiore preoccupazione è per i problemi che provocano le infiltrazioni d’acqua.

La chiesa parrocchiale rimane comunque aperta in quanto non vi sono pericoli». Inoltre a settembre inizieranno a Sambusita anche i lavori di rifacimento del tetto e di sistemazione delle salette situate al primo piano della canonica quattrocentesca, anch’essa danneggiata dalle scosse di terremoto. Oltre ai due parroci a comporre lo staff che si sta occupando della soluzione dei danni causati alle due parrocchie dal terremoto vi sono il geologo Alessandro Chiodelli, l’architetto Anna Mologni, l’ingegner Franco Salvetti e, per la parrocchia di Bracca, il geometra Agostino Fanti e Stefano Zanchi per le ricerche d’archivio, mentre per la parrocchia di Sambusita ad aiutare il parroco ci sono i membri del consiglio degli affari economici.

Davide Cortinovis – L’Eco di Bergamo