Alta Brembana terra di anziani. Il censimento della popolazione conferma una tendenza conosciuta: i paesi più a monte hanno sempre meno famiglie giovani, pochi nati e molti anziani. Così, in fondo alla classifica dei paesi con l’età media più bassa, c’è buona parte dei venti Comuni ’alta Brembana ( ha la percentuale di over 65
più alta della provincia, il 38%), con qualche paese della (Costa Imagna, Brumano), della e di Scalve (Oneta, Schilpario, Ponte Nossa e Azzone) e del Sebino (Lovere e Riva di Solto).

«Buona parte dei giovani lascia il paese per lavoro o per studio – dice il sindaco di Virna Facheris –. Vanno ad abitare in città. Poi, magari, tornano quando sono in pensione. Così la media si alza ulteriormente. E, negli ultimi tempi, abbiamo avuto anche il caso di alcune famiglie anziane milanesi che, alla ricerca di tranquillità, sono venute ad abitare da noi». e paesi confinanti destinati a diventare terra per anziani? Forse sì, se non cambierà qualcosa. «È vero – continua Facheris – che da noi ci sono ambiente pulito e maggiore serenità. Ma, purtroppo, il costo della vita è maggiore, a partire dai trasporti e dei servizi in genere, a volte mancanti. Fortunatamente abbiamo un asilo nido che copre, sebbene parzialmente, le richieste dell’alta valle.

Diversamente altri giovani, probabilmente, si sposterebbero ad abitare altrove». Invertire la tendenza? «Serve prima di tutto che si risolva il divario che c’è tra chi usufruisce dei servizi in città e in – prosegue il sindaco –. Non possiamo essere considerati cittadini di serie “B”, quindi, i costi che sopportiamo dovrebbero avvicinarsi il più possibile a quelli sostenuti da chi abita in pianura. Purtroppo, finora, non è stato così, e i governi hanno sempre ragionato con le valli in termini numerici. Senza magari ricordare che l’abbandono di chi presidia la andrà sempre a danno anche di chi abita in pianura».

L’Eco di